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Al municipio Roma 7 maggioranza e opposizione… d’accordo

La seduta del 19 febbraio

Alessandro MoriconiNella seduta del 19 febbraio non è successo proprio nulla, se escludiamo l’obbligatoria approvazione dei verbali delle sedute precedenti. Una alzata collettiva di mani e d’incanto il copione diventa lo stesso di sempre.
Da una parte i consiglieri dell’opposizione seduti composti, quasi un quadretto scolastico.

Dall’altra parte lo schieramento di maggioranza che eccezioni a parte, sembra che abbia un contenzioso aperto con la propria sedia.
Prima dell’inizio dei lavori il Capogruppo del Pd ha chiesto l’inversione dei punti all’ordine del giorno, cosa che di solito si chiede e si concede quando c’è un atto che investe dei cittadini presenti in consiglio… ma dei cittadini neppure l’ombra e quasi ci fosse stato un accordo preventivo, il Pdl approva senza i soliti mugugni e il consigliere Rosi (Pd) prende la parola e relaziona sull’urgenza e sulla indispensabilità del provvedimento che si prefigge di accelerare l’iter per l’antico progetto che vuole realizzare il rifacimento totale di via della Bella Villa, allargandola (attraverso espropri) e dotandola di marciapiedi che per l’intero quartiere dell’Alessandrino sono così rari, da essere probabilmente quotati in borsa.

Vale la pena ricordare che nei vari piani investimenti che vanno dal 1999 al 2007 ci sono una decina di opere stradali, in parte finanziate e su cui esistono anche progetti approvati. Di queste qualcuna richiede l’intervento (oggi a lumaca) dell’ufficio espropri ed altre aspettano (come la ristrutturazione del tratto finale di via di Tor Sapienza) che l’Uot del Municipio invii il progetto per gli espropri. Altre opere, come la ristrutturazione di via dei Gelsi, aspettano la variante urbanistica che e là da venire.

Dopo l’intervento di Rosi è intervenuto il consigliere Figliomeni (Pdl) che ha presentato un Ordine del Giorno nato sotto la spinta popolare e sostenuto da centinaia di firme raccolte tra gli abitanti del quartiere Alessandrino. Un ordine del giorno che si prefigge tra l’altro di insediare un tavolo istituzionale permanente, indispensabile a non fare la fine di via di Tor Sapienza dove un progetto fatto sulla carta si rivela ogni giorno di più poco funzionale alle esigenze dei cittadiniri del quartiere.
La maggioranza si è resa conto che i documenti sono quasi uguali e concorda di ridiscutere l’atto nella commissione Lavori Pubblici (purché si faccia con urgenza e si evitino manovre dilatatorie, dice Figliomeni) e per dargli più forza trasformarlo in risoluzione. L’accordo viene raggiunto in una decina di minuti e il rinvio è cosa fatta.

Si passa poi al primo punto all’ordine del giorno, che per scelta unanime era nel frattempo diventato secondo… ma sorpresa! Il relatore dott. Valente era scomparso nel nulla e con lui anche qualche altro componente della maggioranza.

Ovviamente si tratta di un copione concordato, tant’è che viene richiesta la verifica del numero legale nonostante i componenti della maggioranza fossero quasi tutti ancora presenti in aula.

All’appello della segretaria hanno risposto solo gli otto consiglieri dell’opposizione.
Si saprà dopo che il Pd aveva una importante assemblea sull’emergenza abitativa ma visto che i quartieri erano tappezzati da una settimana di manifesti che davano notizia dell’evento, la conferenza dei capogruppo (che pur si è riunita in settimana) aveva tutto il tempo per annullare la seduta e discutere i contenuti dell’ordine del giorno al primp consiglio utile (quello di venerdi 20 febbraio)… ma questo avrebbe comportato la rinuncia ad un gettone di presenza e questo in tempi di crisi economica è un sacrificio troppo alto per gli eletti dal popolo nel Municipio di Roma 7.

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