

Fortissima scossa di terremoto mette in ginocchio l'Abruzzo. Centinaia i morti. Decine di paesi distrutti. Si scava tra le macerie
Foto tratta da Skytg24.it
Fortissima scossa di terremoto intorno alle 3.30 di questa notte, ha svegliato migliaia di persone, scese poi nelle strade della capitale. Nessun danno a cose e persone per quel che riguarda Roma; purtroppo la situazione è diversa in Abruzzo, in particolare all’Aquila, epicentro del sisma. La magnitudo registrata alle 3.32 di questa notte dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia è di 5,8 gradi della scala Richter, a cui sono seguite diverse repliche, la prima di 4,7 gradi alle 4.37.
Il capo della protezione civile Guido Bertolaso ha immediatamente riunito il comitato operativo della protezione civile per coordinare i soccorsi. Bertolaso ha informato il presidente della repubblica Giorgio Napolitano e il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, costantemente in contatto per seguire l’evolversi della situazione.
Come previsto, purtroppo, il numero delle vittime e degli sfollati del terremoto cresce di ora in ora. Tra le vittime ci sono anche numerosi bambini. Centinaia gli edifici crollati completamente o in parte, migliaia quelli lesionati e inagibili. I soccorsi sono resi difficili dalle continue scosse di assestamento che rischiano di far crollare gli edifici lesionati.
Nella capitale, oltre alla scossa più forte delle 3.30, è stata avvertita anche quella delle 4.37. Nei minuti immediatamente successivi alla prima scossa sismica, con epicentro a 95 chilometri da Roma, sono state oltre 300 le chiamate dei cittadini che si sono rivolti alle sale operative dei Vigili del Fuoco e della Polizia Municipale.
Intanto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha dato disposizione alla Protezione civile comunale e al Comando generale della Polizia municipale di "predisporre tutto quanto possibile per prestare soccorso alla popolazione de L’Aquila".
Già dalle prime luci dell’alba è stata implementata la Sala Operativa della Protezione civile comunale per rispondere alle chiamate dei cittadini romani.
Nello specifico, sono state approntate due squadre. La prima, della Protezione civile, composta da 60 uomini dotati di escavatori, bobcat, e altri mezzi di scavo. La seconda, formata da uomini della Polizia Municipale, per supportare i colleghi de L’Aquila in funzione di vigilanza alle strutture non agibili. Le due squadre restano in attesa del via libera da parte della Protezione civile regionale per integrare il dispositivo della macchina dei soccorsi.
Aggiornamento:
I morti del terremoto sono arrivati a oltre 100 ma le vittime sono destinate a crescere. Circa 1.500 i feriti e 50.000 gli sfollati.
La situazione comincia a delinearsi e anche gli eventi che si sono susseguiti: dalle macerie di un’abitazione crollata in località San Gregorio (L’Aquila) è stata estratta viva una bambina di 2 anni mentre la mamma è morta nel tentativo di fare scudo con il proprio corpo alla piccola.
Una tragedia familiare che lascia increduli tutti e che purtroppo si aggiunge alla lista delle numerose tragedie.
Il cadavere di un giovane studente di cui non si conoscono al momento le generalità è stato estratto dalle macerie di una delle due palazzine di via San’Andrea. Al momento si scava per cercare ancora di recuperare altre nove persone intrappolate dalle macerie. Gli addetti ai lavori stanno facendo il possibile, ma in queste ore la situazione è davvero drammatica. Infatti gli sfollati sono circa cinquantamila, molti i dispersi e si pensa che la situazione dei deceduti possa aggravarsi di minuto in minuto.
Tempera, sette chilometri dall’Aquila, è uno dei paesi devastati dal terremoto e anche Onna, un piccolo centro a 10 chilometri dal capoluogo di regione dove quasi tutte le case sono completamente distrutte. Gli abitanti in questi minuti stanno scavando a mani nude per dare soccorso a chi è rimasto sotto le macerie.
Conseguenze del sisma, anche, a Roma: le Terme di Caracalla sono state danneggiate dal sisma. Lo ha comunicato il sovrintendente ai beni archeologici di Roma, Angelo Bottini, dichiarando che il danno potrà essere quantificabile solo nella giornata di domani. Nessun problema al Foro e al Palatino, così come al Colosseo che è stato regolarmente riaperto al pubblico. Inagibile l’istituto scolastico Figlie della Sacra Famiglia, in viale della Primavera 43.
Iniziative di solidarietà: Mediafriends, l’onlus di Mediaset, Medusa e Mondadori, ha aperto un conto corrente per chi volesse dare il proprio contributo per i terremotati dell’Abruzzo. Il conto corrente è intestato a Mediafriends, la causale è "emergenza terremoto Abruzzo". Il beneficiario è Mediafriends, codice Iban: IT41 D030 6909 4006 1521 5320 387
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