

L'episodio negli uffici della stazione. La donna, insofferente verso l'Italia, è stata scoperta dagli agenti e bloccata. Arresto convalidato dall'Autorità Giudiziaria
Voleva denunciare un furto subito, ma la sua visita negli uffici di polizia si è trasformata in un arresto in piena regola. Protagonista della vicenda è una cittadina turca, fermata dal personale della Polizia Ferroviaria all’interno della stazione di Roma Termini dopo essere stata sorpresa in possesso di un vero e proprio arsenale di lame nascosto tra gli effetti personali.
Tutto è iniziato quando la donna si è presentata all’Ufficio Denunce del Reparto Polfer per formalizzare la scomparsa del proprio telefono cellulare. Fin da subito, tuttavia, la situazione ha assunto toni anomali: la straniera ha iniziato a inveire contro il personale in servizio, assumendo un atteggiamento marcatamente provocatorio e arrivando a dichiarare apertamente di detestare la vita in Italia.
Insospettiti dalla condotta ostile e dai nervi tesi della donna, gli operatori hanno approfondito i controlli durante la permanenza negli uffici. La perquisizione ha fatto emergere la sorpresa: la viaggiatrice occultava ben tre armi da taglio, tra cui un coltello con una lama lunga ben 20 centimetri.
Immediata è scattata la misura precautelare da parte degli agenti della Polfer, che hanno sequestrato le armi e tratto in arresto la donna. Nella mattinata odierna, l’Autorità Giudiziaria ha formalmente convalidato l’arresto, disponendo le successive determinazioni a suo carico.
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