

Nessuna parola, nessun tentativo di rapina: solo botte e un fendente al braccio. Torna l'ombra dei regolamenti di conti in viale Morandi
Il buio del tardo pomeriggio, il portone di casa a pochi passi e improvvisamente l’orrore di un attacco cieco e spietato. È l’incubo vissuto lunedì sera da un cittadino di 62 anni tra i cortili dei palazzi popolari di viale Giorgio Morandi, a Tor Sapienza. Intorno alle 19:00, l’uomo è stato accerchiato da un gruppo di persone che lo ha violentemente aggredito senza pronunciare una singola parola.
Nessuna richiesta di portafogli o orologio: solo percosse e una coltellata all’arto superiore prima di guadagnare la fuga a bordo di un’auto sconosciuta. Alla scena hanno assistito diversi residenti che, spaventati dal trambusto, hanno allagato di chiamate il centralino del 112 segnalando una violenta rissa.
Giunti sul posto, i Carabinieri di Tor Sapienza e i soccorritori del 118 hanno trovato il 62enne a terra insanguinato. Accompagnato al Policlinico Casilino, è stato dimesso con una prognosi di tre settimane.
Il giorno seguente l’uomo ha verbalizzato la denuncia, ma il quartiere resta ripiegato nel terrore. Tor Sapienza si conferma una delle aree più calde della Capitale, teatro di continue tensioni legate alla criminalità diffusa e a faide per il controllo del territorio, già evidenziate dal ferimento a colpi di pistola avvenuto nello stesso complesso la scorso estate.

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