

L'intervento d'urgenza dopo la chiamata al 112 della vittima, una 36enne algerina. L'uomo rintracciato e bloccato poco distante. Arresto convalidato
Un’escalation di persecuzioni e violenze domestiche che si è conclusa con l’intervento tempestivo dei militari dell’Arma e l’arresto in flagranza. I Carabinieri della Stazione di Roma Torpignattara hanno tratto in arresto un cittadino afghano di 34 anni, residente a Roma, disoccupato e con precedenti di polizia, gravemente indiziato del reato di atti persecutori nei confronti dell’ex compagna, una donna algerina di 36 anni.
I fatti si sono consumati nella tarda serata, attorno alle ore 23:30, quando la centrale operativa ha ricevuto la richiesta di aiuto disperata lanciata dalla vittima tramite il 112 NUE.
Stando alla ricostruzione investigativa, l’uomo si era presentato all’abitazione della donna, aveva danneggiato violentemente la porta d’ingresso per guadagnarsi l’accesso all’interno e l’aveva aggredita. La trentaseienne è riuscita a divincolarsi e a fuggire in strada, trovando riparo in attesa delle pattuglie.
I Carabinieri, giunti sul posto a sirene spiegate, hanno avviato immediate ricerche nel quartiere, rintracciando e bloccando l’indagato a breve distanza dall’appartamento.
La vittima, pur sotto choc, non ha riportato lesioni gravi e ha rifiutato le cure mediche del personale sanitario. Per il trentaquattrenne si sono aperte le porte del carcere di Regina Coeli: il Tribunale di Roma ha successivamente disposto la convalida dell’arresto, confermando la misura cautelare in istituto.
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