Roma Est, nuova notte di fuoco e bombe: due ordigni esplodono contro un locale a Castelverde

Il raid in via Massa di San Giuliano. Gli investigatori scavano nei legami con i precedenti roghi e attentati nel quadrante. Il grido del municipio: "Servono presidi fissi"

Il boato improvviso nella notte, i vetri delle finestre che tremano violentemente nei telai, l’odore acre della gomma bruciata che si insinua nelle case e la facciata di un palazzo devastata dai detriti. La periferia est di Roma si è risvegliata ancora una volta sotto shock a causa di un attentato dinamitardo.

A essere presa di mira è stata un’attività commerciale in via Massa di San Giuliano, a Castelverde, dove due ordigni rudimentali ma potentissimi sono stati scagliati contro la saracinesca e il dehors.

Un copione già visto nel quadrante est

L’azione, fulminea e mirata, porta dritta a interrogativi inquietanti. Gli inquirenti della stazione di San Vittorino stanno vagliando i fotogrammi delle telecamere di zona per dare un volto ai dinamitardi, tracciando un filo rosso che collega questo episodio ai recenti attacchi incendiari e dinamitardi che hanno sventrato autosaloni, sale slot, enoteche e barberie tra Tor Bella Monaca, La Rustica,Torre Maura, Don Bosco e Centocelle.

Gli stessi proprietari dell’immobile bersagliato a Castelverde risultano legati a fil di doppio a precedenti vicende giudiziarie e incendiari che avevano già interessato concessionarie di auto usate e abitazioni della zona.

La richiesta della “Zona Rossa”

La tensione sociale nel VI Municipio ha raggiunto livelli di guardia. Di fronte a una spirale di violenza che sembra richiamare scenari di criminalità organizzata, il presidente municipale Nicola Franco ha invocato l’intervento immediato del Ministero dell’Interno:

«Quando si usano questi ordigni significa che dietro ci sono attività e mani di stampo mafioso. Rischiamo di diventare una nuova Bogotà. È urgente istituire una zona rossa e garantire un presidio fisso dello Stato».

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.


Sostieni il nostro lavoro indipendente
Anche un piccolo contributo fa la differenza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento