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Metro B, disservizio ad una diversamente abile

Marchi: "chiesti più controlli ad Atac"

Domenica una signora disabile è stata bloccata per ore nei sotterranei della fermata Bologna della metropolitana di Roma. Il disservizio, non comunicato da nessun cartello informativo, è stato causato dalla chiusura di un ascensore a causa del mancato collaudo.  La situazione si è resa ancora più problematica quando si è saputo che anche l’ascensore della fermata Policlinico era fuori servizio. Insomma una vera e propria odissea per la signora che alla fine ha trovato ‘luce’ solo a Castro Pretorio, dopo ore inverosimili nella metropolitana capitolina. Se si aggiungono questi fatti ai costanti scivoli rotti dei mezzi Atac la situazione delle barriere architettoniche sui mezzi pubblici capitolini si fa, alquanto, allarmante.

Sulla vicenda interviene l’assessore alle Politiche della Mobilità, Sergio Marchi. «In merito al disservizio dell’ascensore della stazione Bologna, ho dato immediatamente mandato all’Atac, società che gestisce il servizio di trasporto pubblico di linea nella Capitale, di verificare le cause del problema e di ripristinare nel più breve tempo possibile il funzionamento dell’elevatore».

«Contestualmente – spiega Marchi – è stato chiesto al gestore di verificare il funzionamento dell’intera rete di impianti di accesso alla rete metroferroviaria e di accelerare le procedure per il collaudo di quelli non ancora in esercizio».
«Questa Amministrazione – ricorda l’Assessore – ha già compito molti passi verso una mobilità più sostenibile per i suoi cittadini, rispondendo alle loro esigenze per anni inascoltate. E nell’ottica di una città sempre più sostenibile, l’Amministrazione comunale sta lavorando ogni giorno perché siano rispettati i diritti delle persone, a tutela dell’utenza e con particolare riguardo alla mobilità dei diversamente abili».

«Per il trasporto su gomma – prosegue l’Assessore – è stato già avviato un potenziamento delle attività di manutenzione sulle pedane per l’accesso delle carrozzine a bordo dei bus, al fine di minimizzare gli episodi di mal funzionamento. Nell’arco di 3 mesi è stata completata la revisione sul 63% del parco vetture che dispone di pedane per disabili. Prima di questo piano straordinario le pedane venivano revisionate una volta al mese».
«Sono state inoltre attivate le prime 6 linee attrezzate (81,85, 90, 170, 490, H), – sottolinea Marchi – facilmente riconoscibili mediante apposito logo identificativo, esercite con mezzi dotati di un collegamento diretto con la Centrale Operativa TPL. È stato anche avviato il potenziamento del servizio di trasporto a chiamata, attualmente garantito, quotidianamente, con oltre 100 vetture M1 appositamente attrezzate».

«Per rispondere alle reali esigenze dell’utenza – ribadisce l’Assessore – l’Amministrazione ha anche provveduto alla semplificazione delle procedure per agevolare gli spostamenti dei veicoli autorizzati al trasporto di persone diversamente abili all’interno delle zone a traffico limitato della Capitale». «Infine, e non per importanza – conclude l’Asesssore – tutte le nuove infrastrutture della mobilità sono progettate e pensate in modo da favorire una mobilità sicura e il più possibile in autonomia anche ai cittadini con disabilità temporanea o permanente. Così il nuovo capolinea tranviario presso la stazione Termini, la realizzazione della pedonalizzazione di piazza Anco Marzio ad Ostia, il rifacimento dell’asse tranviario di via Marmorata, l’ammodernamento della linea 2 e del capolinea di piazzale Flaminio, la ristrutturazione della tratta tranviaria Labicana-Manzoni».

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