

Nel IX Municipio è prevista la costruzione di 28 PUP, ma i residenti si oppongono
Si è svolta martedì 8 giugno, presso il centro anziani di via La Spezia 30, l’assemblea cittadina organizzata dai Comitati NO PUP per chiedere una moratoria all’apertura di nuovi cantieri. Di fronte alla presidente del IX municipio, Susi Fantino, ad una rappresentanza di consiglieri municipali e ad una folta platea di cittadini preoccupati, i comitati di quartiere San Giovanni, Re di Roma, Piazza Tuscolo, Porta Asinaria e Arco di Travertino, hanno illustrato con competenza e determinazione le ragioni del loro “NO” alla costruzione di parcheggi interrati nel territorio del IX Municipio.
“Il nostro non è un no per partito preso ma un no alle cose che non vanno bene”, ha dichiarato Anna Maria Bianchi, coordinatrice dei Comitati NO PUP. “Il rischio più grave dei Pup è legato alle modificazioni idrogeologiche del terreno sui cui vengono costruiti. Ed i casi di problemi statici sono sempre più frequenti. Negli ultimi anni l’edificazione di Pup ha provocato il crollo di un edificio in via Montenero, lo sgombero di un palazzo in via Andrea Doria e danni a palazzi ritenuti non a rischio, in via Santa Maura, perché non in prossimità dei lavori”.
“Riteniamo il IX Municipio non adatto ad ospitare questo tipo di opere”, continua Roberto Angotti del comitato San Giovanni. “La statica del territorio risulta gravemente destabilizzata per le caratteristiche idrogeologiche dell’area ed è stata già messa a dura prova dai lavori effettuati negli anni 60 per la costruzione della metro A ed oggi per la metro C. Qui, alla vulnerabilità delle antiche costruzioni (tutti i palazzi sono dei primi del 900) e alla vulnerabilità naturale della città di Roma, interamente costruita su terreno di riporto, si aggiunge la presenza di una falda acquifera presente nel sottosuolo, un terzo fiume di Roma che scorre, ancora oggi, sotto Porta Metronia”.
Inoltre nel IX Municipio non si sente la necessità di box privati interrati ma servono parcheggi pubblici, spazi verdi attrezzati, la riqualificazione ed il riuso di edifici preesistenti. Più utili sarebbero parcheggi pertinenziali a rotazione che potrebbero essere ricavati dalla riapertura del parcheggio multipiano annesso al mercato Metronio (200 posti auto sono inaccessibili da anni per semplici infiltrazioni d’acqua) o potrebbero essere costruiti, senza alcun trauma per il territorio, all’interno della caserma Zignani di via Etruria. Nei luoghi dove dovrebbero sorgere dei Pup, invece, dovrebbero essere realizzate aree verdi attrezzate. Sono già centinaia le firme raccolte per la realizzazione di un giardino con parco giochi intitolato a Marcello Mastroianni al posto del Pup di via Cesena.
“I Pup già realizzati nel IX municipio” ammette la Presidente Susi Fantino “ non hanno raggiunto risultati soddisfacenti, non ci sono esempi positivi, inoltre non abbiamo mai visto una lira dagli oneri concessori. Ora la costituzione della rete dei comitati NO PUP ci dà l’opportunità di chiedere al Sindaco la sospensione immediata di tutti i progetti e l’apertura di un tavolo con le associazioni, i comitati e i cittadini del territorio per rimettere in discussione il piano dei parcheggi”.
Non resta, dunque, che attendere l’avvio del tavolo di concertazione sperando che anche l’amministrazione centrale comprenda quello che i cittadini hanno ben chiaro in mente: è un nuovo modello di città quello di cui oggi si ha bisogno, un luogo più vivibile con meno macchine e più spazi verdi per passeggiare, in cui è necessario lavorare sull’incremento del trasporto pubblico, sulla riduzione di quello privato e sulla valorizzazione ed incremento degli spazi pubblici.
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