Categorie: Cronaca
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Rinvenuta bomba sulla metro B

L'ordigno si trovava in un vagone alla fermata Rebibbia. Alemanno: "Non poteva esplodere"

Ieri Martedì 21 Dicembre 2010, attorno alle 10, un operatore dell’Atac ha rinvenuto presso il “binario tronchino” (nell’area in cui vengono effettuate le manovre dei treni) della stazione della metropolitana linea B Rebibbia, un oggetto sospetto all’interno di un vagone. Lo a reso noto l’ufficio stampa di Atac. Sono state immediatamente allertate le Forze dell’Ordine e i Vigili del Fuoco, che, intervenuti sul posto, hanno provveduto ad isolare l’area procedendo poi alla constatazione della potenzialità esplosiva dell’ordigno.

"Dopo ulteriori verifiche con gli artificieri risulta che l’ordigno non poteva esplodere perché il rudimentale congegno non era in grado di provocare un esplosione. Dopo aver sentito il Prefetto ed il Questore posso garantire ai cittadini che tutte le stazioni della metro sono state bonificate e quindi non ci sono ulteriori pericoli. Ringrazio Atac e Forze dell’ordine per il pronto intervento e l’immediata individuazione del problema che dimostra come il nostro sistema di sicurezza abbia funzionato perfettamente", ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno.

Porto e detenzione di materiale esplodente: questi i reati per i quali procederà la Procura in merito al ritrovamento dell’ordigno rudimentale. Il fascicolo, contro ignoti, sarà aperto a breve non appena arriverà negli uffici di piazzale Clodio una relazione degli investigatori, carabinieri e vigili del fuoco. Le indagini, affidate al procuratore aggiunto Pietro Saviotti che coordina il pool antiterrorismo, potrebbero anche ipotizzare anche altri reati alla luce degli accertamenti e della visione delle immagini a circuito chiuso della metropolitana.
 

“Il rinvenimento di un ordigno nella Metro B – ha dichiarato il Capogruppo del Pd in campidoglio Umberto Marroni – è un avvertimento grave e preoccupante che non va sottovalutato. Nel condannare fermamente questa azione vile, condotta da chi vuole alimentare ulteriore tensione nel clima politico e sociale, non possiamo non esprimere forte apprensione per un episodio che si colloca alla vigilia delle manifestazioni studentesche di domani. Nell’auspicio che vengano quanto prima identificati gli autori di questo atto odioso riteniamo che quanto accaduto costituisca un motivo in più per raccogliere l’invito pressante del Presidente Napolitano alla moderazione dei toni e alla calma che non sono certo nello stile di alcuni esponenti di rilievo del governo e della sua maggioranza. A fondamento della democrazia, ci ha più volte ricordato il Presidente della Repubblica, c’è il rifiuto della violenza come strumento di azione politica e la ricerca incessante del dialogo, unico strumento che consente l’espressione del dissenso e la risoluzione delle controversie. Chiediamo alla maggioranza di governo e a quella in Campidoglio di fare tesoro di questi consigli al fine di rasserenare gli animi e di riaprire la strada ad un confronto più civile.”
 

Secondo Fabio Nobile, consigliere regionale e portavoce romano della Federazione della Sinistra “il ritrovamento dell’ordigno esplosivo nella metropolitana di Roma sembra indicare la possibilità che si riavvii una strategia della tensione”. “Un clima –prosegue- che potrebbe favorire tentazioni autoritarie contro i movimenti reali, a partire da quello studentesco che in questi giorni ha attraversato il Paese e che domani scenderà in piazza per chiedere ancora risposte concrete a questo Governo”. 
 

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