

Ama: «il ripristino entro due, al massimo tre giorni». Dal 1 maggio disagi nei municipi V, VI, VII, VIII e X
Dopo lo scandalo parentopoli il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, si trova a difendersi da nuove accuse e a gestire un nuovo caso di emergenza. I cassonetti, in particolar modo nel quadrante sud est della città, sono pieni e le strade e soprattutto i marciapiedi completamente invasi dai rifiuti.
Nelle zone di Prenestina, Casilina, Pigneto, Torpignattara, Portonaccio, Don Bosco, Morena, Tor Bella Monaca, Ponte di Nona e Colle degli Abeti (ci scusiamo con le zone non citate ma sono veramente molte nei territori del V, VI, VII, VIII e X municipio) la spazzatura non viene infatti raccolta dal primo maggio ma l’Ama si difende e rimanda la causa del disagio all’interruzione del servizio di raccolta di via di Rocca Cencia 273, di proprietà del Colari, Consorzio Laziale Rifiuti.
Mercoledì 4 maggio l’impianto è stato temporaneamente sospeso dai Noe, Nucleo ambientale dei carabinieri, che ne ha deciso la chiusura in quanto il centro, autorizzato a ricevere 600 tonnellate di rifiuti al giorno, ne ospitava invece quasi il doppio.
Ma il problema sembra essere precedente a questa data. Secondo il monitoraggio del Codacons, svolto per verificare il livello di pulizia della città, su dieci vie della capitale per dieci giorni, solo una strada su dieci riceve quotidianamente la visita dell’Ama.
Tra via Carnaro (zona Conca D’Oro), via Gaspara Stampa (quartiere Talenti) via Borgo Ticino e via di Casalotti (zona Casalotti), via Vittorio Arminjon e via Bettolo (quartiere Prati), via R. Michels (Collatino), via Campo Ligure (Torrevecchia), via Aurelia e via Appia, solo quest’ultima infatti, nei giorni dal 21 al 30 marzo, è stata ripulita tutti i giorni.
Un degrado, secondo il Coordinamento delle Associazioni per la Difesa dell’Ambiente e dei Diritti degli Utenti e dei Consumatori che varrebbe un risarcimento per i romani di mille euro.
«Il 50 per cento delle strade monitorate è risultato sporco – denuncia il Codacons – e solo il 10 per cento abbastanza pulito. Per questo – prosegue l´associazione – presenteremo una denuncia in procura contro l´Ama, ipotizzando il reato di interruzione di pubblico servizio e chiedendo sanzioni e provvedimenti disciplinari nei confronti dei dipendenti che in quei giorni si sono occupati della pulizia delle dieci strade monitorate».
E allora di chi è l’onere di questa gravosa situazione? «E’ evidente che non si può gettare la responsabilità sugli operatori locali – dichiarano il Presidente del Municipio Roma VI, Giammarco Palmieri e il Delegato all’Ambiente, Fabio Piattoni. – eppure responsabilità ce ne sono, ed enormi – concludono – dal Sindaco Alemanno per arrivare ai vertici dell’Ama da lui nominati, evidentemente incapaci di garantire a Roma quella pulizia e quel decoro che furono uno dei cavalli di battaglia in campagna elettorale.»
Il problema al momento sembra essere in via risoluzione o quantomeno starebbe lentamente tornando alla normalità. Così almeno comunica l’Ama in una nota del 5 maggio: «La situazione è di nuovo sotto controllo. Le operazioni straordinarie di pulizia e raccolta dei rifiuti proseguiranno per tutta la giornata di oggi e il ripristino delle condizioni ordinarie sarà completato entro due, al massimo tre giorni.»
«I nostri sforzi per migliorare il decoro della città si aggiungono a quelli per rafforzare le quote della raccolta differenziata, – si difende l’assessore all’ambiente di Roma Capitale, Marco Visconti – che è passata dal 17% al 24% in soli tre anni, e all’ottimizzazione dei servizi esistenti nei quartieri dove da poco è stato avviato il sistema di raccolta misto duale. Infine, – conclude Visconti – stiamo lavorando per estendere il servizio ad altri quartieri cittadini in modo da arrivare al 26% entro l’anno.»
Ma se il disagio a Roma est sembra essersi allentato in altre zone continua ad persistere. A Trastevere, il comitato Vivere Trastevere se non riceverà risposta dal Sindaco è disposto a rivolgersi alla procura della Repubblica e all’Unione Europea.
Davanti alla Basilica di Santa Maria sopra Minerva «da alcune settimane si svolge un quotidiano travaso di rifiuti dai furgoni ai compattatori della nettezza urbana. Negli ultimi anni – dichiara il consigliere del PD Dario Nanni – l’antica Basilica è divenuta anche metà di diversi tour rievocativi del libro di Dan Brown, ‘Angeli e Demoni’.»
Ma in questo spaventoso e preoccupante scenario l’Ama ottiene «straordinari» risultati a giudizio del presidente Daniele Clarke. L’Azienda infatti chiude in attivo il trimestre, con un utile di 2,9 milioni di euro.
Ma questo è tutto un trucco secondo il consigliere comunale Pd, Massimiliano Valeriani, perché l’utile è il risultato di un debito con le banche spalmato nei prossimi decenni, lasciando un’eredità all’azienda di centinaia di milioni di euro. L’aumento delle entrate inoltre è dovuto alla nuova tariffa: un aumento del 22 per cento che graverà sulle tasche dei romani.
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