Municipi:

Considerazioni di un lettore sulla Prenestina bis e la viabilità a Roma Est

Ancora una volta si parla di Prenestina bis, per personale autopromozione in vista di future competizioni elettorali.
Non una parola sulla possibilità, estremamente concreta, che questo intervento dissennato, se realizzato, nel territorio, senza una preventiva creazione delle infrastrutture, senza le quali l’arteria in questione non sarà mai sinergica e funzionale, potrebbe determinare la paralisi del traffico all’interno del quadrante est della città e l’impossibilità, a quanti risiedono nel comprensorio di Tor Tre Teste, ad uscire dal quartiere.
Non si dice che tra breve, il territorio del VII municipio sarà letteralmente coperto da costruzioni a scopo residenziale e per uso commerciale, che riempiranno di cemento gli spazi ancora liberi, nella periferia est della città e determineranno il massiccio insediamento e l’ininterrotto transito di migliaia e migliaia di persone, che, circolando con le proprie autovetture, determineranno ingorghi terrificanti…
… come se l’attuale densità di popolazione, riscontrata, non contribuisse, già, ad ostacolare quotidianamente la viabilità, intasando le arterie del settore (nodo Prenestina/ Togliatti; nodo Prenestina/ Omo e Prenestina/ Longoni; nodo Prenestina/ G.R.A e G.R.A./ Prenestina ).
Non scambieremo gli appelli ad Alemanno sul notiziario dei quartieri, fatti a scopo propagandistico, per reale e serio impegno del politico di prossimità, che ne è autore, a favore di una corretta esecuzione dell’opera pubblica in questione.
Non abbiamo bisogno di chiacchiere e di sceneggiate.
La situazione è talmente “a rischio” che il farvi riferimento, per scopi di esclusivo interesse personale, risulta, a dir poco, immorale.

Per scongiurare i pericoli esposti, noi, cittadini più responsabili, se nella possibilità di mobilitarci ad oltranza, dovremmo continuare a chiedere:- 
– l’ammodernamento della FM2 e della Roma – Pescara;
– la realizzazione della metropolitana di superficie Saxa Rubra/ Laurentina;
– la creazione di numerose ed ampie aree di parcheggio, con particolare riguardo ai nodi di scambio;
– rampe di accesso al G.R.A e di uscita dallo stesso, in previsione della realizzazione della Prenestina bis;
– canalizzazione, differenziata, delle diverse correnti di traffico, provenienti dal G.R.A ed afferenti al G.R.A.;
– complanari di servizio per la zona industriale dell’O.M.O e i complessi residenziali di via Longoni, per alleggerire il traffico veicolare sulla Prenestina, al fine di rimuoverne gli ingorghi;
– rotatorie (Longoni, Tor Tre Teste, Manduria ) di graduale distribuzione del movimento veicolare.
Ciò, anche, in considerazione del fatto che la Prenestina bis, da arteria a 4 corsie, diverrà strada a 2 corsie, all’altezza di via Longoni, allorché si salderà alla via Prenestina, facendo confluire nella stessa il traffico di mezzi pesanti, proveniente dal centro città e diretto al G.R.A.

Sarebbe necessario:
– riorganizzare l’incrocio Prenestina/ Togliatti; rendere la viabilità coerente con l’assetto stradale e direzionale preesistenti;
-pretendere che le Ditte, appaltate per l’edificazione a scopo abitativo, incaricate di realizzare le infrastrutture nel quadrante, facciano costruire strade adeguate, parcheggi multipiani, cavalcavia, sottopassi, attraversamenti pedonali in sicurezza;
– chiedere perentoriamente che tecnici di indiscussa professionalità e di comprovata serietà individuino le criticità del progetto e ne chiedano la correzione, prima che vengano mandati in porto interventi "dissennati";
-volere che gli stessi vengano assegnati alla direzione lavori, per verificarne la conforme realizzazione.

Senza garanzie, c’è il rischio che sia il mancato intervento, sul territorio, a creare le imprescindibili infrastrutture, o qualsiasi opera non realizzata in sinergia con l’esistente possano determinare la paralisi dell’intero quadrante e rendere la nostra vita un inferno.

Nando Meloni

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