

La sinistra è contraria e pronta a scendere in piazza
“Il Popolo della Libertà, riaprendo al traffico privato viale Libia e viale Eritrea, dimostra che chi governa la nostra città e il nostro municipio o non si interessa delle migliaia di cittadini che ogni giorno prendono l’autobus e dei residenti che abitano i palazzi che affacciano sui due viali, o è erroneamente convinto di poter migliorare il trasporto pubblico favorendo il traffico privato, di salvare i residenti dallo smog riconvogliando il traffico su un’unica via, peraltro ridotta ad una corsia dai cantieri per la metropolitana, e di salvare i commercianti permettendo silenziosamente le seconde file”.
Con queste parole il gruppo della Sinistra l’Arcobaleno al II municipio, per voce del consigliere Luca Sappino (Sinistra Democratica), esprime la propria contrarietà all’iniziativa della presidente De Angelis, precisando inoltre che, non risultando agli atti i documenti necessari a sostenere la procedura della riapertura dei viali, “allo stato attuale delle cose, sempre che non sopraggiungano nuovi elementi, alle già espresse contrarietà politiche e di buon senso, va aggiunta la recriminazione di un grave vizio di forma”.
“La sinistra del II municipio – continua il consigliere Sappino – è convinta che una buona amministrazione dovrebbe lavorare per sradicare quella convinzione che fa dell’abuso dell’automobile privata un diritto acquisito e, anche ammettendo che per imparare a lasciare la macchina a casa si debba essere messi nella oggettiva condizione di poterlo fare, per difendere ogni centimetro di strada strappato al traffico privato e al parcheggio selvaggio. Non si può far altro che rivendicare il valore di una strada dedicata esclusivamente ai mezzi pubblici. Con la riapertura di viale Libia e viale Eritrea per il traffico di quel quadrante sarà la paralisi.”
“Il progetto delle ‘strade verdi’ – conclude il consigliere – era sicuramente incompleto e impreciso e necessitava di essere corretto, ma non per questo si può tornare indietro e allontanarsi ancora di più da quello che deve essere il vero obiettivo: proporre un nuovo modello di viabilità urbana e favorire il trasporto pubblico”.
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