Inquilini via Pincherle passano all’occupazione degli alloggi

Con questa decisione si contesta il tentativo di Giacomazzi, Area Mestre, Fata e Generali di sottrarsi alla trattativa
Adnkronos - 7 Marzo 2009

Gli inquilini degli stabili di via Pincherle, nel XI Municipio di Roma sospendono lo sciopero della fame e passano all’occupazione degli alloggi e allo sciopero dell’affitto a partire dal mese di aprile. La decisione, come riporta il sindacato Asia Rdb in una nota, è stata annunciata il 6 marzo 2009 in una conferenza stampa convocata dagli inquilini e da Asia Rdb cui hanno partecipato anche il presidente del XI Municipio di Roma, Andrea Catarci, i consiglieri al comune di Roma, Andrea Alzetta (Sa) e Maria Gemma Azuni (Sd) e i consiglieri alla regione Lazio Ivano Peduzzi (Prc) e Giovanni Carapella (Pd), presidente della commissione Lavori pubblici e Politiche per la casa alla Pisana.

Con questa decisione, spiegano nella nota, si contesta il tentativo di Giacomazzi, Area Mestre, Fata e Generali di sottrarsi alla trattativa aperta dalla regione Lazio prima, e sostenuta successivamente dal Prefetto di Roma. L’avvocato Vincenzo Perticaro nel corso dell’incontro ha illustrato i termini della denuncia che gli inquilini stanno per depositare alla Procura della Repubblica. Si vuole vedere chiaro – spiega Asia Rdb – sull’ormai palese intento speculativo messo in moto dalle citate societa’ assicurative e immobiliari e sui legami con le banche, ritenute responsabili, anche dagli interventi degli amministratori presenti, del disastro sociale che interessa migliaia di cittadini. Non e’ chiaro, continua la nota del sindacato, soprattutto come due banche, la popolare di Lodi e quella di Novara, abbiano potuto concedere prestiti per 43 milioni di euro a una societa’ ,l’ Area Mestre che nasce nel 2007 con una perdita in bilancio di 27 mila euro e con un capitale sociale di 115 mila euro. Bisognera’ chiarire poi anche come sia possibile che Giacomazzi possa pretendere in un solo mese di realizzare sulla rivendita degli alloggi appena acquistati da Fata una plusvalenza di 9 milioni di euro, rifiutando il gia’ lauto guadagno del 10% concesso dalla regione Lazio.

Sia il presidente Catarci che i consiglieri presenti, riferisce ASi Rdb, hanno stigmatizzato fortemente il comportamento di queste societa’, giudicando inaccettabile consentire a chi ha creato la crisi ulteriori possibilita’ di guadagnare sulla pelle dei cittadini, assicurando piena solidarieta’ e sostegno alle iniziative di lotta che gli inquilini decideranno di praticare. Al termine della conferenza stampa, gli inquilini hanno occupato uno degli alloggi vuoti di via Pincherle 153/169 e hanno lanciato la mobilitazione del 13 marzo prevista per le 16.30 da piazza Oderico da Pordenone, davanti alla Regione Lazio. Alla manifestazione hanno gia’ aderito i movimenti romani per il diritto all’abitare. Tutti, conclude il sindacato, riconoscono infatti la centralita’ della resistenza degli inquilini di via Pincherle per la citta’ di Roma nella battaglia contro le dismissioni che riguardera’ 17mila alloggi Enasarco e 6mila Empam.


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