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Dalla casa all’intelligenza artificiale, il piano Ater per affrontare l’emergenza abitativa a Roma

Dall'inaugurazione delle 42 abitazioni di Tor Vergata bloccate da un ventennio fino alle nuove palazzine ecologiche di Primavalle e del Quarticciolo, così l'ente pubblico prova a ridefinire il proprio ruolo

Trasformare il vincolo dei bilanci risicati in un’opportunità di rilancio, rimettendo in moto le gru, recuperando gli edifici degradati e introducendo soluzioni digitali senza far lievitare le uscite.

È questa la traiettoria intrapresa dall’Ater di Roma, la struttura regionale incaricata di gestire il patrimonio residenziale pubblico della Capitale, determinata ad abbandonare la costante gestione dell’emergenza per accreditarsi come attore primario della rigenerazione urbana e sociale.

L’iniziativa si rivolge in primo luogo alla cosiddetta “fascia grigia” romana: un bacino di famiglie il cui reddito supera i limiti per entrare nei bandi delle case popolari, ma che resta drammaticamente escluso dai prezzi del mercato locativo privato.

La geografia delle opere: da Tor Vergata a Primavalle e alla borgata del Quarticciolo

Sul piano degli interventi edilizi si registrano passi in avanti tangibili dopo una lunga fase di stasi:

Sblocco storico a Tor Vergata: Il tassello di maggiore rilievo è il completamento con contestuale assegnazione di 42 alloggi pubblici, un’opera il cui iter era fermo da quattro lustri.

Cantiere green a Primavalle: In via Gasparri si avvicina alla conclusione un radicale intervento di abbattimento e ricostruzione: l’operazione porterà alla consegna di circa venti appartamenti ad elevata efficienza energetica.

I nuovi stabili al Quarticciolo: Nella storica borgata è stata ultimata una palazzina di 12 appartamenti, già passata al Comune per lo scorrimento delle graduatorie.

Un secondo immobile speculare è in fase di completamento. L’ente precisa che questi interventi non rientrano nel piano governativo denominato Caivano bis.

Immagine di repertorio

Il modello di Housing Sociale: manutenzione scomputata dall’affitto e sinergie a Cinquina

Per arginare le nuove sacche di precarietà abitativa, l’Ater ha strutturato un programma di housing sociale che interessa circa 150 immobili:

Autorecupero e scomputo dal canone: L’azienda introduce una formula di baratto amministrativo, dando modo agli assegnatari di effettuare direttamente piccoli lavori di finitura o manutenzione, ottenendo il rimborso dei costi tramite detrazione dalla quota mensile dell’affitto.

Project financing a Cinquina: Sul versante dei nuovi interventi, si ricorre alla collaborazione tra pubblico e privato per un’area edificabile nel quadrante di Cinquina: un operatore realizzerà un insediamento integrato con alloggi destinati all’housing sociale. La procedura è arrivata al vaglio del permesso di costruire.

Risposte digitali contro la carenza di organico: la svolta all’Urp

La partita più complessa resta quella dell’operatività quotidiana degli uffici. L’Ufficio Relazioni con il Pubblico è costantemente sotto pressione, alle prese con oltre 300 telefonate al giorno e centinaia di pec ed e-mail.

Un collo di bottiglia appesantito dal deficit di personale, con una scopertura in pianta organica stimata tra le 140 e le 150 unità.

Nel quadro di un blocco delle nuove assunzioni — scelta sostenuta dal commissario Orazio Campo per destinare ogni fondo disponibile alla manutenzione straordinaria e ai cantieri prioritari — l’ente punta sull’intelligenza artificiale: i sistemi informatici automatizzati gestiranno le pratiche di routine, offrendo risposte immediate su subentri, cambi di nucleo familiare, pagamenti ed emergenze per guasti agli impianti.

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