La calda estate delle antenne telefoniche

Pericolo elettrosmog per 400 bambini della scuola francescana del quartiere Torrino
di Laura Roxana Neamtu - 31 Agosto 2008

A nulla è valso l’allarme lanciato il mese scorso dal Coordinamento dei Comitati Romani contro l’elettrosmog per ottenere una moratoria, durante i mesi estivi, del fenomeno di proliferazione selvaggia di antenne telefoniche. Proprio il 16 agosto, in pieno clima feriale, quasi a sfidare l’opinione pubblica e l’attività del Coordinamento e a ricordare un’altra triste storia feriale ( vedere l’articolo Prima udienza del Tar sull’antenna “di Ferragosto” a Fonte Meravigliosa ) sono iniziati i lavori per l’istallazione di un’antenna telefonica su un edificio di proprietà Enasarco.

Il sito scelto per l’ubicazione dell’antenna si trova in via Caterina Troiani del quartiere Torrino, al numero civico 244, vicino alla Scuola Francescana Santa Chiara che ospita 400 bambini con classi che vanno dalla materna alla scuola media.

Per quanto riguarda la regolarità di una tale azione, la società interessata al sito dichiara di aver chiesto l’autorizzazione agli uffici competenti del Comune di Roma prima del insediamento della nuova giunta in Campidoglio e non avendo ricevuto risposta ha dato inizio ai lavori in virtù del meccanismo del silenzio assenso.

Preoccupati i residenti del quartiere Torino e soprattutto i genitori dei circa 400 bambini che frequentano la scuola Santa Chiara e che lamentano che il palazzo dell’Enasarco dista a qualche decina di metri dalla scuola.

Una preoccupazione alla quale hanno risposto immediatamente Andrea De Priamo, presidente della Commissione Ambiente del Comune di Roma, e Maurizio Cuoci, Assessore all’Ambiente e Territorio del Municipio XII: “I cittadini del Municipio XII possono stare tranquilli del fatto che faremo di tutto per garantire la loro salute. Sono già in atto tutte le dovute verifiche circa la realizzazione dell’antenna di telefonia mobile in via Caterina Troiani. Chiederemo immediatamente la sospensione dei lavori per dar corso a tutte le valutazioni del caso. Abbiamo infatti scoperto che l’autorizzazione a costruire il ripetitore è stata data, alla fine dello scorso anno, dall’IX Dipartimento attraverso il meccanismo del silenzio assenso. Proprio a tutela dei cittadini, vogliamo capire quale sarà l’impatto ambientale e l’eventuale elettrosmog prodotto dall’impianto, soprattutto considerata la vicinanza con la scuola Santa Chiara”.

E quel che si augura anche il Coordinamento dei Comitato Romani contro l’elettrosmog che nell’esprimere la massima solidarietà ai cittadini di via Troiani e dintorni, lancia l’ennesimo appello alle autorità municipali e comunali affinché sollecitino l’adozione di un Piano Regolatore delle antenne considerato anche il triste primato che la Capitale vanta (oltre 2800 antenne).


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