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La tariffa elettrica bioraria

Da gennaio 2010 scatterà la nuova tariffa per chi non è passato al mercato libero

Un vecchio contatore elettrico

Dal 1° gennaio 2010, infatti, gli utenti del servizio elettrico a maggior tutela passeranno a una tariffa di tipo biorario, con costi maggiori dalle 8 alle 19 e minori di sera e nei fini settimana. La rivoluzione riguarda quasi tutti: il 94% delle famiglie italiane, cioè quanti non sono ancora passati al mercato libero. E non sarà l’unica novità: saranno anche previsti dei mesi di “alta stagione”, quando è maggiore la richiesta di energia (gennaio, febbraio, giugno, luglio, novembre, dicembre) nei quali si pagherà di più; invece nei mesi di marzo aprile, maggio, agosto, settembre e ottobre, i prezzi scenderanno.

La scelta non sarà facile, perché le soluzioni biorarie (sia nel servizio a maggior tutela, sia sul mercato libero) convengono solo se almeno due terzi dei consumi si concentrano di sera o nei week-end. Per conoscere qual’è il fabbisogno del proprio nucleo familiare è basilare individuare gli elettrodomestici che si utilizzano e il relativo consumo: in questo modo si potranno mettere in atto strategie anti-sprechi.

Per permettere ai cittadini di comprendere quali bollette li aspettano, nei sei mesi prima dell’applicazione del nuovo sistema – quindi a partire dal prossimo giugno – i fornitori di energia elettrica dovranno comunicare la ripartizione dei consumi secondo le biorarie e secondo i raggruppamenti mensili.

Da qualche giorno è stato attivato uno strumento ufficiale dell’Aeeg (Autorità per l’energia), il “Trova offerte” (http://www.autorita.energia.it/trovaofferte.htm) che permette di individuare in pochi secondi l’offerta migliore nella propria zona in relazione al proprio profilo di consumi.

Claudio Giambelli –
GRE: Gruppo Risparmio Energetico di Reti di Pace – Laboratorio di Monteverde


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