Dar Ciriola asporto

Lavori di sbancamento in via degli Angeli

Il Comitato Torpignattara chiede chiarimenti e rassicurazioni
riceviamo e pubblichiamo - 28 Giugno 2011

Che sta succedendo a via degli Angeli? Da qualche settimana – nell’area di fronte all’Orto Insorto – sono al lavoro ruspe, operai e mezzi. La versione ufficiale, riportata su un cartello piuttosto lacunoso in quanto a informazioni, parla di scavi archeologici, che da verifiche svolte da alcuni cittadini, risulterebbero autorizzati e monitorati dalla sovrintendenza. C’è da stare tranquilli? Non proprio anche perché la storia recente non lascia molti dubbi sugli interessi che gravitano nell’area.

 

Val la pena ricordare che il Municipio VI ha già respinto un progetto di edificazione massiva che riguarda la zona. Un progetto che prevede la costruzione di un numero a due cifre di palazzine. Adesso si fanno sondaggi archeologici. Per cosa? Si parla di una scuola (!?!?), di un centro commerciale, di palazzine in un rincorrersi di voci che non fanno altro che alimentare il dubbio di trovarsi di fronte alla solita manovra di speculazione edilizia. L’ipotesi è ancora più preoccupante se si tiene conto che l’area potrebbe risultare minata (il Quadraro ha subito i bombardamenti durante la seconda guerra) e contenere residui di amianto dopo essere stata utilizzata per anni come discarica. Senza considerarne poi il potenziale valore archeologico attestato dall’orto romano rinvenuto, a seguito degli scavi, a pochi metri dalla superficie.

 

Forse non tutti sanno che questa parte di Roma è un pezzo meraviglioso di territorio iscritto in una sorta di triangolo magico i cui vertici sono il Mausoleo di Alessandro Severo (il Monte del Grano), gli archi degli acquedotti del Mandrione e Villa De Sanctis ( con tutto il Comprensorio Ad Duas Lauros). Un’area solcata dalla maestà dimenticata dell’Acquedotto Alessandrino. Un’area fra l’altro ricompresa nell’alveo della Francigena del Sud. E’ giunto pertanto il momento di riconoscere e valorizzare queste potenzialità invece di perpetrare l’opera di devastazione ed il saccheggio del territorio, a cui abbiamo assistito per troppi anni, a vantaggio delle solite lobbies degli affari.

 

 

Noi come Comitato e come Cittadini, non possiamo e non vogliamo rimanere inerti di fronte al rischio incombente di una devastante colata di cemento ed esigiamo innanzitutto e, legittimamente, informazione e trasparenza.

Adotta Abitare A

 

Chiediamo quindi al Municipio e al Dipartimento Comunale competente di promuovere un incontro fra sovrintendenza, proprietà, comitati e associazioni di zona per fare chiarezza sul destino dell’area ricordando a tutti ciò che lo stesso Legislatore stabilisce: ovvero che operazioni destinate ad incidere significativamente nell’assetto urbanistico non possono essere concepite al di fuori di un percorso partecipato che coinvolga la cittadinanza.

Il diritto alla salute, il diritto alla qualità della vita, il diritto ad un ambiente vivibile si riflettono specularmente nell’obbligo di garantire un futuro alle generazioni a venire. Non si tratta quindi di merci negoziabili men che meno a vantaggio di oscuri e miopi interessi privati.

Comitato di Quartiere Torpignattara

 


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti