Lazio, in arrivo 3,2 milioni per 31 giovani ricercatori: ecco dove andranno i fondi

Il decreto, firmato dalla ministra Anna Maria Bernini lo scorso febbraio, fa parte della componente 2 del Pnrr “Dalla ricerca all’impresa”

Un’iniezione di risorse per sostenere la ricerca e dare nuove opportunità ai giovani studiosi. Il Ministero dell’Università e della Ricerca ha stanziato 3,2 milioni di euro (esattamente 3.233.901,14 euro) per finanziare 31 contratti destinati a ricercatori e ricercatrici negli atenei del Lazio.

Il provvedimento rientra nell’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), Missione 4 “Istruzione e Ricerca”, e punta a rafforzare il legame tra il mondo accademico e l’innovazione.

Foto di repertorio

Le assegnazioni nel dettaglio

Le risorse sono state distribuite tra le principali università della regione in base alle richieste presentate:

Sapienza Università di Roma: 436mila euro per 4 contratti

Università di Tor Vergata: 427.471 euro per 4 contratti

Università Roma Tre: 436mila euro per 4 contratti

Università Foro Italico: 218mila euro per 2 contratti

Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale: 324.367 euro per 3 contratti

Università della Tuscia (Viterbo): 436mila euro per 4 contratti

Campus Bio-Medico: 306mila euro per 3 contratti

LUMSA (Libera Università Maria Santissima Assunta): 218mila euro per 2 contratti

LUISS Guido Carli: 323.062 euro per 4 contratti

Centro Alti Studi per la Difesa (CASD): 109mila euro per 1 contratto

Un investimento per la ricerca internazionale

Il decreto, firmato dalla ministra Anna Maria Bernini lo scorso febbraio, fa parte della componente 2 del Pnrr “Dalla ricerca all’impresa”.

L’obiettivo è quello di attrarre e trattenere talenti, permettendo alle università e agli enti di ricerca di assumere, tramite selezione, giovani ricercatori di qualsiasi nazionalità che abbiano completato il dottorato, con un’esperienza di almeno tre mesi di formazione e ricerca all’estero.

A livello nazionale, il finanziamento complessivo del Ministero ammonta a 37,5 milioni di euro, permettendo l’assegnazione di 369 posizioni contrattuali in 98 istituzioni tra atenei ed enti di ricerca.

Un passo avanti per il sistema universitario italiano, che punta su innovazione e internazionalizzazione per formare le menti del futuro.

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