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Le Ferrovie dello Stato e il reato di ripensamento

Chi lo commette viene condannato ad una multa assurda di 3 euro

Ormai è sul mercato il "reato di ripensamento" sancito dalle FS: chi lo commette viene condannato a versare la multa (denominata, dalla FS. "Diritto di modifica") di 3,00 Euro. Il meccanismo è semplice e lo spieghiamo con un esempio. Acquisti un "Biglietto con prenotazione Eurostar Italia base", per esempio, tratta Roma-Bari. Dopo un po’ di tempo (sono sufficienti pochi minuti, il tempo che quello sportello emetta un altro biglietto) pensi che ti conviene scendere alla fermata successiva a quella di Bari. Torni alla biglietteria: ti riconoscono il Diritto Sostituzione; ritirano il biglietto Roma – Bari; emettono un nuovo biglietto Roma-Monopoli; paghi la differenza tra i due biglietti; e paghi altri 3 euro ( 1,5 Kg. di pane oppure lt 2 di latte), per il "reato di ripensamento", cioè il lusso di cambiare la tua precedente decisione e produrre ingenti danni alle FS e al Paese. (L’alternativa suggerita dal personale FS è quella di scendere alla stazione terminale del 1° biglietto, cioè Bari, recarsi alla biglietteria della stazione; acquistare il biglietto Bari-Monopoli; ritornare al treno e, se non è già partito, proseguire il viaggio.)
I Ministri Alfano, Brunetta e Sacconi farebbero bene all’immagine del Paese se inseriscono questo reato nelle modifiche al codice penale, affinché venga esteso alle miriadi di identiche situazioni. Allegato il biglietto-ricevuta del versamento della sanzione amministrativa.

Vito De Russis
presidente associazione per i diritti dei pedoni – ADP

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