Litorale romano, allarme spiagge libere sporche

La denuncia è dell'Unicon. Sel: "revocare concessioni. Si torni alla gestione diretta del Comune"
Enzo Luciani - 8 Luglio 2011

Le spiagge libere del litorale romano sarebbe sporche e mal tenute. La denuncia arriva oggi 8 luglio direttamente dall’Udicon e interesserebbe le spiagge libere
di Ostia. L’Associazione, che opera in difesa dei consumatori ha effettuato un sopralluogo sulle spiagge di Ostia, dopo aver ricevuto diverse segnalazione sul loro degrado. “Siamo allibiti delle condizioni pessime della spiaggia piena di buste di plastica, bottiglie e mozziconi di sigaretta- afferma sconcertato il presidente dell’Udicon, Denis Domenico Nesci – Da quanti mesi non viene effettuato il regolare servizio di manutenzione ambientale dell’arenile? E chi se ne dovrebbe occupare ?”. L’Udicon ha chiesto alle istituzioni competenti un intervento e l’indizione di un bando per la gestione del tratto di litorale in questione.

"Purtroppo – ha commentato la notizia Sandro Lorenzatti, Coordinatore SEL del XIII Municipio – non si tratta di una novità ma della conferma di un degrado e di una indifferenza verso il bene comune. Di fronte a questo degrado il Municipio XIII, attraverso l’assessore competente all’ambiente, Innocenzi, si ostina a ripetere la solita solfa: ‘non ci sono soldi’. È un alibi che non regge più: se non ci sono soldi le responsabilità sono del Comune di Roma che non mette a bilancio risorse per verde e spiagge, e del Governo, che taglia fondi ai Comuni. Perché il XIII Municipio non assume posizioni politiche contro questo abbandono? Non possono e non vogliono, questa è la verità, perché stato comune e municipio sono tutti in mano al centro destra, e se ne stanno coperti e allineati mentre cittadini e territorio vengono lasciati allo sbando.”

“Molti cittadini hanno dimenticato che si tratta di spiagge pubbliche – prosegue Lorenzatti – , cioè di proprietà di tutti, che vengono date in concessione a privati in cambio di un servizio. Il meccanismo di concessione prevede la revoca a quei gestori che non onorano il contratto di servizio: dunque se le spiagge non vengono pulite ci sono i termini per revocare le
concessioni.

“Infine – conclude Lorenzatti – , crediamo che sia da ripensare l’intero meccanismo di gestione delle spiagge libere. L’affidamento ai privato è stato un disastro perché o le hanno trasformate in stabilimenti privati o le lasciano nel degrado, limitandosi a fare soldi con bibite e ombrelloni. È ora di tornare al sistema di gestione comunale, ovvero di affidare come si faceva un tempo la gestione delle spiagge libere a dipendenti comunali e restituire così le spiagge libere ai cittadini. Questo chiede oggi SEL XIII, questo faremo quando
torneremo ad amministrare il Municipio".


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti