

Ecco cosa è emerso dal sopralluogo del 10 settembre 2010
L’occupazione e la recinzione dei circa 3.000 mq all’interno del parco di Centocelle (di cui parlava il nostro precende articolo) ha il suo responsabile.
Ecco quanto è emerso dal sopralluogo dei vigili urbani effettuato alle ore 17 del 10 settembre 2010 proprio quando gli operai stavano installando la rete di recinzione che delimiterà l’appezzamento di terreno dal parcheggio del parco. Al sopralluogo oltre ai vigili erano presenti anche il presidente del Municipio 7 Mastrantonio e il dirigente dell’ufficio tecnico ing. Ciriaco, entrambi sbigottiti per quanto andava verificandosi.
I vigili urbani accertavano attraverso la documentazione prodotta dal sig. Cicolani (era tra coloro che stavano lavorando sulla recinzione) che il X Dipartimento (servizio giardini) aveva autorizzato questa sorta di "lottizzazione pubblica" alla richiedente la sig.ra Pina Rossi che da anni occupa l’area su cui insiste una attività di ristoro e uno spazio giochi per bimbi.
Il responsabile dell’operazione è l’arch. Valorosi del X Dipartimento il quale ha autorizzato la richiedente sig.ra Rossi ad utilizzare l’area per un periodo temporale di un anno e questo senza (sembrerebbe) rendere partecipe il VII municipio ad una iniziativa che mentre da una parte crea un precedente, dall’altra, stabilisce un trattamento difforme da altre situazioni commerciali presenti nell’area.
A dire il vero sembrebbe che il Dipartimento abbia mandato una copia della strana concessione all’ufficio Giardini di via Palmiro Togliatti e al VII municipio, ma né Ufficio Tecnico e né Presidenza sostengono di aver mai ricevuto nulla.
Durante il sopralluogo del 10 settembre i vigili urbani hanno potuto constatare l’assenza di autorizzazioni del municipio per l’installazione dei pali e del cancello ( la cosiddetta Dia) e l’esistenza di un progetto avallato dal Dipartimento (non competente, sembrerebbe, per tale autorizzazione).
Questo modo di operare dei Dipartimenti è ormai una cosa ricorrente e denota come il nostro municipio non incida in proposito e di fatto subisce le decisioni centrali, che, come in questo caso, interessano i cittadini e le associazioni del proprio territorio che da anni si battono per il completamento del Parco di Centocelle.
Un interrogativo inquietante sorge spontaneo: queste cose accadono anche perché c’è un diverso colore politico tra Campidoglio e Municipio Roma 7? Un interrogativo ancora più inquietante se lo si assomma a quanto accade ormai da mesi nelle sedute del Consiglio municipale e nelle Commissioni e che noi puntualmente registriamo.
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