Memoria del Capodanno 2024 col botto (nel senso di sparo)

Storia di una pistola, fumante "all'insaputa" del proprietario e altre storie così

Sotto trovate una breve Nota dove si dimostra che la più volte – e da più parti – denunciata inadeguatezza dell’attuale classe dirigente di governo, in particolare quella del Partito di maggioranza relativa, ovvero Fratelli D’Italia della Premier Giorgia Meloni, è comprovata – tra scandali politici e bravate simil-goliardiche – dalla “realtà effettuale delle cose”, evidenziata – ad abundantiam – dalla storiaccia di cui appresso.

Chi si ricorda del Tenente Colonnello della Guardia Civile spagnola, Antonio Tejero Molina, che, il 23 Febbraio del 1981, tentò – a Madrid con 200 dei suoi – un Colpo di Stato (noto in Spagna come “23-f”) entrando armato alle Cortes Generales (il Parlamento spagnolo) e sparando colpi di pistola in aria, mentre i Deputati e le Deputate si rifugiavano sotto i loro scranni? Nessuno? Pochi? Niente paura, è roba passata e non è successa da noi.

Da noi, succede altro. Succede, per esempio, che il Deputato 38enne di Fratelli D’Italia – di provenienza da Azione Giovani di Vercelli che, sul suo Sito web, si definisce: “bianco, maschio, cattolico, eterosessuale, pro armi, pro life” [e convinto no-vax, Ndr.] – Emanuele Pozzolo si porta alla festa di Capodanno a Rosazza (nel Biellese) – organizzata dal Sottosegretario di Stato alla Giustizia, Andrea Delmastro Delle Vedove, nel paese di 99 anime di cui è Sindaca la sorella Francesca – una pistola calibro 22 (lui gira con l’arma, regolarmente detenuta per “difesa personale”, a causa, si dice, di “minacce internazionali” (?) di cui sarebbe stato – o sarebbe tutt’ora – oggetto) e, leggermente alticcio (“allegro”, ha dichiarato un testimone) la estrae più volte, mostrandola a tutti i presenti. A questo punto, dall’arma parte un colpo che ferisce leggermente ad una gamba il genero 31enne di un Agente della scorta di Delmastro Delle Vedove che era presente alla festa con la famiglia. (*)

Il Deputato di FDI dice che l’arma che ha sparato era la sua, ma di non aver sparato personalmente (ma un poliziotto della scorta di Delmastro, rimasto anonimo, avrebbe dichiarato al Quotidiano Repubblica che ad avere in mano la pistola, al momento dello sparo, era proprio Pozzolo). Il Deputato di FDI, riportano ancora le cronache, si sarebbe sottoposto allo stub, l’esame del guanto di paraffina solo sei ore dopo l’accaduto (ci stanno lavorando i tecnici del RIS di Parma dei Carabinieri) rifiutandosi – invocando le prerogative costituzionali di cui gode come Deputato e così, di fatto, ostacolando le indagini degli investigatori – di consegnare i vestiti, indossati quella sera, per permettere anche su questi la ricerca di eventuali tracce di polvere da sparo. Sul punto la Procura della Repubblica di Biella, che ha aperto un Fascicolo d’inchiesta intestato a Pozzolo, parrebbe avere un parere diverso da quello del Deputato di FDI, ritenendo gli Inquirenti non applicabili tali prerogative al caso specifico.

Nota: per sottrarsi alla consegna degli abiti indossati la sera dello sparo, il Deputato di FDI ha invocato le prerogative a lui dovute in base al secondo comma dell’Articolo 68 della Costituzione che dispone: “Senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, né può essere arrestato o altrimenti privato della libertà personale, o mantenuto in detenzione, salvo che in esecuzione di una sentenza irrevocabile di condanna, ovvero se sia colto nell’atto di commettere un delitto per il quale è previsto l’arresto obbligatorio in flagranza.”

Ora, il Deputato di FDI (che nella sua abitazione deteneva sei altre armi – cinque pistole e un fucile – ora tutte sequestrate; armi che però, adesso non potrà più detenere legalmente) poiché è indagato dalla Procura biellese per “lesioni aggravate”, dopo che gli Inquirenti hanno proceduto al sequestro dell’arma. Il tutto mentre il suo porto d’armi è in via di revoca da parte della Prefettura di Biella ed il suo Partito – che lo ha già praticamente gettato a mare senza salvagente (si parla di una Giorgia Meloni alquanto irritata che potrebbe annunciare personalmente la sospensione del Deputato, così abbreviando di molto i tempi burocratici per la bisogna, quando ad erogare la sanzione fossero i Probiviri del Partito) – sta meditando per lui sanzioni disciplinari come, ad esempio, la sospensione o addirittura l’espulsione. E comunque, le indagini proseguono con l’ascolto dei testimoni, esclusi naturalmente i minori presenti alla festa che si racconta fossero estremamente spaventati dallo sparo.

Terminata la cronaca nuda e cruda dei fatti, passo ad alcune considerazioni personali. Sorvolo – ma è solo un artificio retorico – su alcuni fatti. Sul fatto, ad esempio, che si vada armati ad una Festa di Capodanno; sul fatto che ci si vada con la scorta (pagata dai cittadini) come ha fatto lo “sfortunato” Sottosegretario di Stato alla Giustizia Andrea Delmastro Delle Vedove.

Dichiarazione: “Buon Anno un cavolo! Uno non si può allontanare un attimo, per buttare la spazzatura, che si ritrova in un casino. Se sapevo che Pozzolo girava armato, gli avrei detto di non venire.” – ha dichiarato alla stampa il Sottosegretario di Stato alla Giustizia, Andrea Delmastro Delle Vedove.

E ancora sorvolo, sul fatto che una pistola possa sparare “all’insaputa” del suo legittimo detentore che magari, in quel momento, ne faceva mostra ai terzi presenti in loco.

Siparietto in tema: una volta, molto tempo fa, un ex Ministro della destra berlusconiana, Claudio Scajola, sostenne di abitare una casa che era nella propria piena disponibilità “a sua insaputa”. Meglio una casa che una pistola fumante. O no?

Ripeto, sorvolo su queste questioni, non di poco conto. Ma mi pongo una domanda: “Il Deputato Pozzolo andava armato anche alle sedute di Montecitorio?”. Come si diceva una volta: “Ai posteri, l’ardua Sentenza”. Ma se fosse appurato che così era, non ci sarebbe – per i Deputati della Repubblica e per noi della Medesima cittadini – da stare allegri, Non vi pare?

Nota: non è dato sapere se per rispondere a questa domanda – che si è posto ed ha posto anche qualche Parlamentare – sarà aperta un’inchiesta interna alla Camera Dei Deputati, da parte del Presidente, il leghista Lorenzo Fontana. Staremo a vedere.

Addendum: la passione per le armi di questa nostra destra (nostra nel senso di made in Italy) è cosa nota. Faccio alcuni esempi per la vostra Memoria:

1 Il leghista (bossiano). Giancarlo Gentilini, il Sindaco “Sceriffo” di Treviso che girava con la pistola, neanche vivesse a Kansas City ai tempi del buon vecchio West della nostra infanzia cinematografica;

2. Il Deputato europeo di FDI, Pietro Fiocchi che si fa riprendere, a Natale, davanti ad un albero, per l’appunto natalizio, addobbato con gli involucri delle cartucce da caccia che la sua Azienda produce e vende (che si spera fossero vuote dei pallini);

3. Giovanbattista Fazzolari (FDI) nel governo Meloni attuale Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, con delega all’attuazione del Programma che è un altro sostenitore delle “armi in libertà”. Non è un caso, infatti, che proprio Fazzolari, nella scorsa Legislatura, sia stato il promotore della Legge che, nel Dicembre del 2021, ha abrogato il divieto di vendita in Italia di armi corte di calibro 9×19 mm parabellum.

E poi – ciliegina sulla torta – abbiamo sul piatto della bilancia il Disegno di Legge, presentato dal Senatore Bartolomeo Amidei, di FDI, che doveva concedere ai 16enni (che, per la loro età, non possono né votare, né avere la patente di guida) la facoltà della detenzione e dell’uso dei fucili da caccia, magari da caricare con le cartucce fabbricate dal collega Fiocchi, de quo ante. Il Disegno di Legge è stato successivamente ritirato (però – a mio parere – il solo fatto di averlo presentato la dice lunga sul pensiero “illuminato”, in tema di libera circolazione delle armi, degli appartenenti all’attuale maggioranza di governo), ma non è detto che la proposta Amidei non rispunti fuori, magari nel “Milleproroghe”, sotto forma di Emendamento alla Legge sulla Caccia, formulato probabilmente in altri termini ma facendone salva la sostanza.

Nota finale, alquanto profetica: “[…]”. “La sicurezza della convivenza che lo Stato deve garantire, anche contro il rischio della diffusione delle armi” (dal Discorso di fine Anno del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, Palazzo del Quirinale in Roma, 31 Dicembre 2023).

Meditiamo gente, meditiamo.

Aggiornamento: le Agenzie di Stampa hanno riferito, ieri 4 Gennaio, che il 31enne Luca Campana, il ferito dal colpo di pistola partito dall’arma detenuta legalmente dal Deputato Emanuele Pozzolo di FDI, ha sporto querela in relazione al suo ferimento. Nel contempo Campana ha dichiarato agli Inquirenti di non avere raccolto da terra l’arma, di non averla affatto toccata e dunque di non essersi ferito accidentalmente da sé stesso come, in un primo momento, era stato dichiarato dal Pozzolo. Nel contempo la Premier Giorgia Meloni, nel corso della Conferenza Stampa tenuta il 4 Gennaio scorso, ha dichiarato di avere chiesto il deferimento di Pozzolo ai Probiviri della Commissione di Garanzia di FDI e, nelle more della decisione di questo Organismo del Partito, la sospensione da FDI dell’Onorevole Pozzolo stesso.

(*) Emanuele Pozzolo a 27 anni militava nella Lega Nord di Umberto Bossi per la quale è stato Consigliere a Vercelli fino al 2011 quando venne espulso dal Partito “per indegnità politica e morale”. E se si pensa da quale pulpito arrivava la motivazione dell’espulsione c’è di che riflettere molto a lungo.

Ugo Fanti, Presidente della Sezione Anpi di Roma Aurelio-Cavalleggeri “Galliano Tabarini”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scrivi un commento

Articoli Correlati