Nella Capitale arrivano i saldi

Sabato 4 luglio nelle principali città italiane inizia la corsa agli sconti estivi
Enzo Luciani - 3 Luglio 2009

Parte sabato 4 luglio, nella Capitale, la stagione dei saldi che si protrarrà fino ai primi di settembre. Secondo la stime di Confcommercio ogni famiglia, spenderà in media, per l’acquisto di articoli in saldo, poco più di 240 euro per un valore complessivo di circa 3,6 miliardi. 
Ad inaugurare la stagione degli sconti Campobasso, seguita da Napoli e da domani, l’avvio nelle città piu’ grandi: Roma, Milano, Torino, Venezia , Bologna e Bari. Ultima Bolzano dove i saldi sono previsti per il 15 luglio.

"Saldi riparatori" per i commercianti che hanno dovuto far fronte ad una difficile crisi economica. Ma anche un’importante occasione per le famiglie di poter acquistare articoli con sconti che in media saranno superiori al 30%.

Il vademecum della Confcommercio:

Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, amenochè il prodotto non sia danneggiato o non conforme (art. 1519 ter cod. civile introdotto da D.L.vo n.24/2002). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.

Prova dei capi: non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante.

Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l’adesivo che attesta la relativa convenzione.

Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso.

Indicazione del prezzo: obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto e il prezzo finale.

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Non sono previsti saldi per i prodotti di elettronica.

 


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