No ai videogiochi ‘violenti’

Movimento Res: "da settembre alternative aggregative per giovani e nuova campagna di sensibilizzazione"
Enzo Luciani - 25 Agosto 2009

“L’ uso “indisciplinato” e incontrollato di videogiochi, internet e delle nuove forme di messaggeria istantanea, anche alla luce dei numerosi episodi di violenza minorile, rischiano di diventare una grave piaga sociale, in quanto idonei a formare nuove generazioni senza ambizioni, spirito critico, ideali ed identità”, così dichiara in una nota il portavoce del Movimento RES, Giovanni Picone

“Allarmanti sono i dati forniti da uno studio svolto dalla scuola di psicologia dell’università di Adelaide, in Australia, che purtroppo non fanno altro che confermare questa tendenza tra i giovani, ormai abituati a passare ore su internet o di fronte alla TV per battere i record di videogames, molto spesso inadatti all’età degli utenti, ad affacciarsi al mondo dei giochi d’azzardo oppure in strada a radunarsi in luoghi pubblici inadeguati”

“Non sono questi i modelli – dichiara il portavoce – che la società di oggi deve dare ai giovani, che rischiano così di sviluppare comportamenti antisociali e ossessivi”

“E’ per questo – prosegue Picone – che dagli inizi di settembre, il Movimento RES farà partire una grande campagna di sensibilizzazione, nelle strade e nelle scuole, contro i videogiochi e organizzeremo, durante l’anno, degli eventi nel nostro territorio per dare ai giovani nuove alternative aggregative”

“Riteniamo opportuno – conclude il RES – che vengano potenziate le politiche sociali, soprattutto in periferia e nelle zone a rischio, e che si possano creare presupposti per dedicare a loro spazi per attività ludiche, sportive o artistiche in modo da coinvolgere e stimolare i giovani all’operatività e renderli più consapevoli del loro inserimento nel contesto urbano sociale”.


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