No canotte, ciabatte e calzoncini alla guida dei taxi

Approvata la mozione del consigliere capitolino Berruti ma l’Unica Taxi-Cgil non gradisce
di Francesca Romana Antonini - 21 Luglio 2009

New look “forzato” per i tassisti della Capitale: al bando canotte, calzoncini, scarpe aperte e ciabatte. Il Campidoglio li vuole “decorosi” nell’aspetto, con camicia, pantaloni lungi e scarpa o mocassino.

Giovedì 16 luglio 2009 in Campidoglio è stata approvata la mozione, presentata dal consigliere Maurizio Berruti (Pdl), con cui si chiedeva a sindaco e Giunta di adoperarsi per fare in modo che gli autisti si adeguassero ad un abbigliamento consono alla logica della decenza. “Non dimentichiamoci – ha dichiarato Berruti in una nota – che il taxi è un servizio pubblico, un biglietto da visita per i turisti. Non a caso sugli sportelli è affisso il simbolo del Comune di Roma. Il taxi è un biglietto da visita per i turisti, non possiamo permettere che gli stranieri in visita a Roma siano accompagnati da tassisti con la canotta dalla quale spunta il petto villoso”.

Soddisfatto per la decisione il responsabile dell´Ugl Taxi Pietro Marinelli che afferma – “Finalmente finisce ‘sta vergogna. In troppi se ne andavano in giro in pantaloncini ed infradito, un´abitudine ormai dilagante, nonostante i miei rimproveri”. Non pensa, Marinelli, che si debba ritornare alla divisa di vent´anni fa, quando era obbligatorio indossare una camicia azzurra, pantaloni e cravatta blu altrimenti erano guai. E se ti trovano anche un solo bottone slacciate ti facevano una multa da 25mila lire. “Però – conclude – un po’ più di decoro sì, è giusto: la categoria non potrà che avvantaggiarsene”

Questa decisione non è stata invece gradita dall’intera categoria. Infatti il rappresentante della Unica Taxi Cgil, Nicola Di Giacobbe, ha dichiarato: “ancora una volta il Comune prende decisioni effimere e su questioni marginali. Vorremmo che invece si occupasse dei problemi seri che interessano la categoria come la lotta all’abusivismo, la velocità commerciale, il ritorno della tariffa a tassametro dall’aeroporto ecc… Anche se siamo sfavorevoli alle canotte, non gradiamo che venga data dei tassisti un’immagine sbagliata. Il degrado di Roma non dipende da come si vestono loro ma dal traffico, il mal funzionamento di Ztl e corsie preferenziali” .


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