NO Corridoio Roma-Latina conferma mobilitazione e manifestazione

Una dichiarazione del portavoce del Comitato
Enzo Luciani - 16 Luglio 2009

Gualtiero Alunni, portavoce del Comitato NO Corridoio Roma-Latina ha rilasciato la seguente dichiarazione.

"La Giunta Marrazzo persiste con le sue scelte verticiste e unilaterali. Difatti il 26 Giugno 2009 con la deliberazione n. 464, votata all’unanimità, ha dato il suo consenso ‘ai fini dell’intesa sulla localizzazione’ al progetto che con le ultime varianti è ancor più invasivo e caotico. L’autostrada passerà fuori dall’area di sedime della Pontina per il 60% e i poveri pendolari se non vorranno pagare gran parte del pedaggio dovranno fare una “via cricus” per rimanere comunque imbottigliati in file interminabili per entrare e uscire a/da Roma. Da Aprilia Sud fino a Pomezia Nord chi percorrerà la Pontina, continuerà a farlo a proprio rischio perché questo tratto, escluso dall’autostrada, non verrà adeguato e messo in sicurezza. Lor signori fino ad oggi non hanno tenuto conto dei pareri contrari dell’Ente Parchi “Roma Natura”, dei Consigli Comunali di Pomezia e Ardea, delle oltre 12.000 firme raccolte in calce alla petizione popolare e della forte opposizione delle comunità locali dell’agro romano e pontino. Se la Conferenza dei Servizi che si terrà il giorno 8 Luglio 2009 presso il Ministero in Via Nomentana, 2 a Roma, non recepirà positivamente le osservazioni delle decine di cittadini coinvolti dall’esproprio, dal WWF e Italia Nostra, dalle Aziende agricole e produttive, ci troveremo davanti ad un mostro di cemento e asfalto utile ai soliti speculatori privati, ma inutile e devastante per i pendolari, gli agricoltori e il territorio tutto."

"Noi chiediamo di trasformare – prosegue il comunicato – l’intervento nell’adeguamento in sicurezza di tutta la Via Pontina, nel miglioramento della linea ferroviaria Roma-Latina e Nettuno-Campoleone, nella costruzione della metropolitana Roma (Laurentina) – Pomezia – Ardea. Così facendo si ridurranno l’inquinamento, i costi di costruzione, lo stress dei pendolari, i costi e i tempi di percorrenza, l’impatto ambientale. Inoltre, si tuteleranno le attività agricole e produttive che non verranno chiuse, i Parchi che non verranno spaccati e le decine di abitazioni che non verranno abbattute.Per questi motivi confermiamo lo stato di mobilitazione e la manifestazione del 17 Luglio 2009 dalle ore 10,00 presso il Consiglio della Regione Lazio in Via della Pisana a Roma."


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