Occupata la scuola Iqbal Masih a Casilino

Contro la scelta del maestro unico e i tagli della spesa dell'istruzione pubblica
di Francesca Costantino - 13 Settembre 2008

Maestro unico alle elementari? Non sia mai, piuttosto si occupa la scuola. Questa l’insolita protesta di genitori e docenti della scuola elementare “Iqbla Masih” del Casilino che, a pochi giorni dall’apertura delle scuole, denuncia tutto il suo rammarico per gli ultimi provvedimenti presi dal Ministro dell’Istruzione, Maria Stella Gelmini. E lo fa occupando la scuola a partire dal 15 settembre.

Tra sit-in davanti Montecitorio, girotondi con i bambini e fiocchi neri di lutto legati al braccio, comincia così la marcia contro la scelta del maestro unico.

"Sembra tragico e assurdo che in questo paese si voglia riformare una delle poche istituzioni che ancora funzionano – commentano gli insegnanti, le mamme e i papà della scuola ‘Iqbal Masih’ – chiunque sia stato bambino conosce l’importanza della scuola elementare di buon livello e chiunque è genitore sa quanto serve un maestro come figura che indirizzi e contribuisca alla crescita dei bambini e della società".

Ecco che i genitori e i docenti della elementare hanno allora iniziato un “coordinamento cittadino” e raccolto firme per promuovere ciò che di buono (secondo loro) rimane e dovrebbe rimanere nella scuola italiana.

Innanzitutto la pluralità docente. Il maestro unico riporta infatti ad almeno vent’anni fa, e suscita immagini e ricordi quasi da Libro Cuore. I genitori e i docenti del Casilino sostengono invece l’importanza dell’approfondimento e della conoscenza interdisciplinare, per arricchire le strategie d’apprendimento e relazionali di gruppo.
"Non possiamo rimanere inerti di fronte a un provvedimento che rischia di mettere in discussione il buon funzionamento di uno spazio pubblico così importante come le elementari – concludono genitori e insegnanti – ne va del futuro dei nostri bambini e del nostro paese. Spetta a ognuno di noi trovare il modo migliore per agire".


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