

Alemanno: "c'è una evidente incompatibilità con l'Amministrazione"
“Un delegato del sindaco fa parte dell’amministrazione e quindi non può rilasciare dichiarazioni come quelle rilasciate da Samuele Piccolo. C’è una evidente incompatibilità” – così il sindaco Alemanno ha giustificato la revoca alla delega alla sicurezza a Samuele Piccolo, vicepresidente del Consiglio comunale che alle elezioni si aggiudicò circa 8mila voti personali.
Nell’occhio del ciclone la spinosa questione dell’Ama: “chiediamo al Sindaco un chiarimento immediato sulla gestione Ama – aveva dichiarato Piccolo – visto che ci si chiede un voto per rifinanziare un’azienda che ha azzerato il suo capitale sociale: Un capitale che è partito da 65 milioni di euro e che a dicembre dello scorso anno già lamentava perdite per 35 milioni. Ad aprile le perdite dell’azienda incameravano altri 17 milioni più ulteriori 8 milioni di euro di passivo al 30 settembre scorso. Vogliamo avere certezze su un reale cambio di rotta dell’azienda.”
Non aveva lasciato minori perplessità il ‘riciclo di un uomo della sinistra’ che non aveva certo brillato nella precedente gestione Ama: “auspicavamo uomini nuovi alla guida delle aziende romane – aveva riferito Piccolo – ci siamo ritrovati Tabacchiera, da sempre vicino alla sinistra, e ora messo a comando dell’Atac.”
“La delega si fonda su un rapporto fiduciario tra il sindaco e colui che la riceve – ha ricordato Federico Rocca, consigliere Pdl – se è venuto a mancare il presupposto della fiducia, il sindaco Alemanno non poteva che comportarsi come ha fatto”.
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