Più traffico e più cemento con il futuro centro commerciale Esselunga

I silenzi/assensi dell'assessore all'urbanistica del XIII al centro della polemica
di Claudia Tifi - 9 Settembre 2008

“Abbiamo constatato che il Centro Commerciale della Esselunga porterà solo centinaia di migliaia di metri cubi di cemento e nuovo traffico, ma nessun vantaggio per la comunità”.

Lo ha affermato Paula de Jesus, Presidente del Comitato Civico Entroterra13, riferendosi all’ennesimo colosso dello shopping romano che sorgerà lungo la Cristoforo Colombo a ridosso della pineta di Castelfusano, all’angolo con Via Canale della Lingua.

“E’ un progetto” – spiega Andrea Schiavone Presidente di LabUr XIII – “che prevede due rotatorie intorno alle quali i 30.000 abitanti dell’Infernetto dovranno girare come in un flipper per prendere la Colombo in direzione Roma. Infatti l’attuale incrocio di Via Canale della Lingua sarà stravolto, chiudendolo in uscita dall’Infernetto per consentire la realizzazione dei parcheggi del Centro Commerciale.
“Inoltre un sottopasso sotto la Colombo convoglierà nuovo traffico su questa già congestionata arteria, grazie al corridoio di Trasporto Pubblico proveniente dalla futura Centralità Acilia-Madonnetta – aggiunge Paula de Jesus – tutto questo, senza tener conto ad esempio delle linea 66 che serve l’Infernetto”.

Fresco Market
Fresco Market

De Jesus e Schiavone dicono di aver visionato lo studio trasportistico e il Piano del riassetto delle Infrastrutture dei Patti Territoriali sull’asse Centralità Acilia-Madonnetta e rivolgono le loro perplessità a Renzo Pallotta, assessore all’Urbanistica del XIII Municipio. “Ai giornali – riferiscono – aveva dichiarato frasi quali “Infrastrutture e servizi, basta cemento senza certezze” oppure “Prima di tutto la viabilità”, ma poi, durante la Commissione Urbanistica di lunedì 1 settembre, ha abbandonato l’aula di Somma dopo aver espresso la sua opinione su questioni ben lontane da quelle urbanistiche come i Patti Territoriali, che erano all’ordine del giorno.

Dichiarazioni e atti in materia Urbanistica che dovrebbero essere rivolti ad un corretto sviluppo del territorio, restano dopo quattro mesi un mistero. Invece dell’ennesimo silenzio/assenso come è accaduto per la questione del Polo Natatorio o il Centro Commerciale della Esselunga, ci auguriamo che l’Assessore dia seguito alle sue dichiarazioni, perché se questa è la sua visione di viabilità e di mobilità, siamo molto preoccupati.”


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