Polemica sul destino del Presidio Ospedaliero di Marino

Alto disagio per gli abitanti dei Castelli Romani per la chiusura del Pronto Soccorso del nosocomio
di Patrizia Miracco - 7 Settembre 2009

 

 

Gli abitanti dei Castelli Romani e di Ciampino sono stati privati di un importante punto assistenziale. Il Presidio Ospedaliero di Marino oltre ad essere depotenziato nella sua organizzazione e nelle sue funzioni ora è anche privo del Pronto Soccorso trasferito a Frascati.

“Abbiamo assistito inermi – dichiara Gabriella Sisti, responsabile del Dipartimento Politiche Sanitarie dell’UDC della Provincia di Roma – alla chiusura del Pronto Soccorso di Marino e al trasferimento delle grandi emergenze a Frascati, dove in quel periodo, il servizio di Pronto soccorso si è svolto in un container”.

La chiusura del Pronto Soccorso di Marino e la riduzione dei posti letto e del personale è dovuta al riordino della rete ospedaliera messa in atto dalla Regione Lazio così ora come reclama Gabriella Sisti “Il Presidio Ospedaliero di Marino ha subito, oltre alla chiusura del Pronto Soccorso, un radicale depotenziamento nel personale, nei posti letto e negli interventi infrastrutturali nonostante che in quel sito ospedaliero vivano delle Eccellenze cliniche-sanitarie come il reparto di Epatologia diretto dal Prof. Claudio Puoti, una vera e propria clinica delle malattie del fegato e dell’apparato digestivo”.

“Il Dipartimento delle Politiche Sanitarie dell’UDC della Provincia di Roma –prosegue la Sisti – chiede con urgenza un confronto con le sue autorità sanitarie per manifestare le enormi difficoltà di un vastissimo bacino di utenza, come quello di Ciampino, che con i suoi 40.000 abitanti è rimasto orfano di un fondamentale punto assistenziale”.

 


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