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Psoriasi e qualità di vita

Dai dati del Progetto Daniele pesanti ricadute della malattia su salute, lavoro e relazioni sociali

Il Progetto Daniele evidenzia l’influenza della psoriasi sulla qualità di vita. I risultati di questa ricerca, promossa dal gruppo Abott e presentati giovedì, 10 marzo, in conferenza stampa a Roma, parlano chiaro: le donne rispetto agli uomini sono più vulnerabili agli effetti prodotti dalla malattia sulla loro vita, anche se poi gli uomini avvertono maggiormente l’esigenza di ricorrere ad un valido supporto psicologico (il 55% rispetto al 45% delle donne).

Lo studio condotto dal Progetto Daniele è stato realizzato nel 2010 su 787 pazienti con diagnosi di psoriasi moderata o grave (64% uomini e 36% donne, età media 50 anni) e realizzato presso 29 centri dermatologici pubblici specializzati nella cura della psoriasi distribuiti su tutto il territorio nazionale.

“I risultati – afferma Fabio Ayala, direttore Clinica Dermatologica dell’Università Federico II di Napoli e coordinatore dello Studio – non sono confortanti. Il 40% dei pazienti affetti da psoriasi moderata/grave ritiene che la malattia abbia limitato seriamente le proprie aspettative e i progetti di lavoro e carriera. Per una persona su quattro (il 27%) la patologia ha penalizzato le opportunità di avanzamento professionale e circa il 22% afferma di aver subito penalizzazioni nelle proprie potenzialità di guadagno”.

I dati parlano di una forte incidenza delle patologie concomitanti che interessano quasi la metà dei partecipanti all’indagine (il 47,1%). Ogni paziente ha in media quasi due comorbilità (1,7). Sul totale del campione l’artropatia psoriasica è la più diffusa ed è presente in un terzo della popolazione osservata (31,4%), seguita dall’ipertensione nel 29%, dall’iperlipemia nel 13% e dal diabete nel 10%, con conseguente rischio cardiovascolare.

Per Ornella De Pità, primario del Laboratorio di Immunologia e Allergologia dell’Istituto Dermopatico dell’Immacolata (IDI) di Roma, “Il Progetto Daniele mette in luce la natura sistemica della psoriasi, che interessa l’intero organismo e necessita quindi di un approccio globale che vada oltre il sintomo cutaneo”.

Evidenti anche le ricadute della malattia su salute, lavoro e relazioni sociali. Come afferma la direttrice UOC di Dermatologia ‘Daniele Innocenzi’, I Facoltà di Medicina e Chirurgia, Polo Pontino, Università degli Studi ‘Sapienza’ Roma, Concetta Potenza: “La ricerca ci svela la pervasività di una malattia che non fa sconti e condiziona l’intera vita del paziente fino ad invadere anche le sue sfere più intime e personali”.

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