Roma blindata per il corteo pro Palestina. Allarme infiltrati, controlli in corso

Nonostante il no della questura sono circa 30mila le persone attese a porta San Paolo

Roma si prepara a un’inaspettata blindatura per il corteo (vietato) che avrà luogo oggi, sabato 5 ottobre, a Porta San Paolo. Con la manifestazione all’orizzonte, è scattato un rigoroso piano di sicurezza.

L’obiettivo? Scovare potenziali infiltrati tra le varie realtà che, sfidando il divieto imposto dalla questura, tenteranno di raggiungere l’area della Piramide per dare vita al loro raduno. Si prevede la partecipazione di ben trentamila manifestanti.

Il nuovo questore di Roma, Roberto Massucci, ha chiarito senza mezzi termini: “Esiste un divieto e va fatto rispettare.” Per garantire la sicurezza, verranno attuati “servizi a cerchi concentrici attorno a piazzale Ostiense, fin dai caselli autostradali, che diventeranno via via più stringenti.”

Anche il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha confermato la situazione, definendo la manifestazione come “illegale”, ma promettendo che sarà gestita con equilibrio dalle forze di polizia, delle quali si fida ciecamente.

I controlli sono già iniziati nella serata di venerdì, con ispezioni nelle stazioni e ai caselli autostradali per fermare i pullman dei manifestanti in arrivo da altre città.

Il corteo controverso si svolgerà in un sabato che precede il 7 ottobre, anniversario dell’attacco di Hamas in Israele, e Roma sarà una vera e propria fortezza fino ai caselli autostradali. I servizi di sicurezza saranno organizzati in cerchi concentrici, partendo proprio dal luogo di ritrovo degli attivisti, la Piramide.

Le autorità sono in massima allerta: “Qualsiasi aggravamento delle crisi non può che tradursi in un incremento del livello di rischio per i singoli stati.

Il nostro sistema di sicurezza, specialmente dopo il G8 di Genova, ha affinato notevolmente i meccanismi di gestione dell’ordine pubblico,” ha affermato il sottosegretario all’Interno, Alfredo Mantovano. Ha inoltre aggiunto di avere piena fiducia nel sistema di sicurezza italiano, definito uno dei migliori al mondo, per affrontare le sfide dei prossimi giorni.

Molte associazioni, tra cui la Comunità Palestinese, l’Associazione Palestinesi in Italia e il Movimento Studenti Palestinesi, hanno rilanciato l’appello per una mobilitazione nazionale fissata per il 12 ottobre, invitando a manifestare contro il genocidio del popolo palestinese in tutte le città.

Nonostante la nuova data, molti attivisti hanno comunque deciso di incontrarsi a Roma, tra cui il Forum Palestina, che ha dichiarato: “Contro il divieto della manifestazione, cresce la volontà di essere in piazza.”

In previsione della manifestazione non autorizzata, a partire dalle 9:00, in piazzale Ostiense e piazza di Porta San Paolo verranno adottate misure di controllo del traffico in viale della Piramide Cestia, via Marmorata, via delle Cave Ardeatine, viale Marco Polo, viale Giotto, viale di Porta Ardeatina, fino al termine del corteo.

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