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Roma: i giorni caldi della “bestia”

Julio Baptista ad un passo dalla società romanista. A breve la svolta. Per l'esterno alto c'è ancora da attendere come conferma Spalletti in conferenza stampa
di Gianluigi Polcaro - 9 Agosto 2008
Ci siamo, la trattativa per Julio Baptista, la “bestia”, è in dirittura d’arrivo. A giorni la conclusione, forse a inizio della settimana prossima. Lo stesso Spalletti lo ha implicitamente dichiarato durante la conferenza stampa di oggi 9 agosto, manifestando il suo interessamento. In passato si era espresso solo per Riise e Mutu, calciatori che la Roma aveva già bloccato. L’affare si può concludere sulla base di 10 milioni di euro da versare nelle casse del Real Madrid più 2 milioni da girare ai blancos nei prossimi due anni per ogni stagione in cui la Roma si qualificherà per la Champions League. Pradè non partirà con la squadra per Londra (in vista dell’amichevole del 10 agosto contro il Tottenham), forse per partire alla volta di Madrid. Al giocatore brasiliano verrà garantito un ingaggio importante, probabile un compenso di circa 3 milioni di euro a stagione; da vedere se una parte attraverso la formula dei premi. Baptista è un calciatore duttile, forte fisicamente, bravo tecnicamente e con una gran confidenza col gol. E’ in grado di svolgere tutte le posizioni dal centrocampo in su. Un elemento “ad hoc” per l’organico di Spalletti.   Ma resta in piedi ancora un altro importante tassello  da riempire: l’esterno sinistro alto. Il nome più gettonato resta Malouda, del Chelsea. Potrebbe essere preso anche per 15 milioni di euro, ma la trattativa non è facile. I blues attendono di acquistare Robinho e finchè questa operazione non si chiuderà l’esterno francese campione del mondo non si muoverà da Londra. Del resto la Roma deve pazientare, così come stanno aspettando tutte le squadre più titolate d’Europa, e il primo passo lo farà inevitabilmente qualcuna delle grandi: il Real Madrid, che ha ancora circa 70 milioni di euro da spendere sul mercato (dopo il rifiuto di Cristiano Ronaldo che rimarrà a Manchester) o lo stesso Chelsea di Abramovic, che sicuramente apporrà il proprio timbro su questo finale di calciomercato estivo.   Se non riuscirà il colpo di Malouda, Pradè, come ha anticipato nei giorni scorsi Ugo Trani dalle pagine de Il Messaggero, potrebbe puntare su Quagliarella. Anche questa strada è tortuosa visti i rapporti non proprio idilliaci tra la società capitolina e l’Udinese, ma può contare molto la volontà del giocatore che potrebbe finalmente aspirare a fare il salto di qualità in una grande squadra. Non vi sono altre ipotesi, a meno che i dirigenti giallorossi non stiano preparando un colpo a sorpresa.   Non è escluso, poi, che negli ultimi giorni di mercato possa arrivare qualcun altro per puntellare la rosa. Magari una punta centrale che farebbe partire per altri lidi il giovane Okaka e il “vecchio” Montella. E sempre Spalletti in conferenza stampa ha palesato questa ipotesi. La parola d’ordine, in quest’estate torrida di metà agosto è sempre la stessa: attendere.

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