Sciopero dei dipendenti UniCredit, EDS Italian, Banca Carige, Cassa di Risparmio di Rimini E Unipol Banca

Contro lo scippo del fondo pensioni della Cassa di Risparmio di Roma
di Laura Roxana Neamtu - 8 Maggio 2008

Giovedi 8 maggio giornata di sciopero che coinvolgerà il personale dei gruppi UniCredit, EDS Italian, Banca Carige, Cassa di Risparmio di Rimini e Unipol Banca.

Lo sciopero è stato indetto dalla CUB-SALLCA (Sindacato Autoorganizzato delle Lavoratrici e dei Lavoratori del Credito e delle Assicurazioni aderente alla CUB) per il rifiuto del gruppo UniCredit di accogliere le richieste dei lavoratori della ex Cassa di Risparmio di Roma riguardo al reintegro del patrimonio del loro fondo pensioni.

Il presidio avrà inizio alle ore 9,00 davanti alla sede UniCredit Banca di Roma in viale Tupini,190 (EUR); seguiranno alle 10,30 gli interventi all’assemblea degli Azionisti UniCredit e alle 15,00 la manifestazione, con delegazione, sotto la sede COVIP in via Arcione, 71.

La vicenda, che ha portato la CUB-SALLCA, a fianco del “Comitato per la tutela dei diritti degli iscritti al Fondo Pensioni Cassa di Risparmio di Roma” alla decisone di scioperare risale al lontano 1995, anno a partire da cui la Banca di Roma non ha più ottemperato al versamento previsto dal regolamento del fondo pensioni degli ex-CRR(lavoratori della Cassa di Risparmio di Roma).

Tale fondo è stato costituito nel 1953 per il personale della Cassa di Risparmio di Roma e nel 1994 aveva in bilancio un patrimonio di 574,9 miliardi di lire, composto da beni immobiliari tra cui palazzi di alto pregio nel centro storico di Roma. La Cassa Di Risparmio Di Roma è stata in seguito assorbita dal Banco di Santo Spirito e poi dalla Banca di Roma, attualmente facente parte del gruppo UniCredit. Dal 1995 La Banca di Roma ha venduto i beni immobili senza versarne il controvalore nel fondo in questione. Da una ricostruzione effettuata dai lavoratori all’attuale dato di bilancio del fondo risultano mancanti circa 600 milioni di euro. “Tutto ciò è potuto accadere a causa del mancato rispetto del regolamento del fondo e delle leggi successive in materia di fondi pensione, ma anche a causa della mancata vigilanza da parte della Banca d’Italia, della Covip, e della latitanza delle organizzazioni sindacali.”

Il “Comitato per la tutela dei diritti degli iscritti al Fondo Pensioni Cassa di Risparmio di Roma”, che conta oltre 1350 aderenti, ha già depositato oltre 400 cause civili presso il Tribunale di Roma ed ha presentato un esposto penale alla Procura della Repubblica in merito ai mancati controlli da parte degli organi di vigilanza.


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti