

Queste sono le misure annunciate dalla Curva Nord in occasione della sfida di Europa League tra la Lazio e il Nizza
Le prime dieci file di ogni settore dell’Olimpico saranno desolatamente vuote, accompagnate da un silenzio pesante che durerà dieci minuti. Queste sono le misure annunciate dalla Curva Nord in occasione della sfida di Europa League tra la Lazio e il Nizza, in programma questa sera a Roma.
Un gesto non solo di protesta, ma di forte “solidarietà” che rappresenta il dolore e l’indignazione dei tifosi laziali in seguito agli eventi avvenuti durante la trasferta a Amburgo.
Il 25 settembre scorso, la Lazio ha affrontato la Dinamo Kiev su un campo neutro ad Amburgo, portando a casa una vittoria convincente per 0-3, grazie alle reti di Dia e compagni.
Tuttavia, la gioia per il risultato è stata offuscata da un grave episodio: una cinquantina di tifosi biancocelesti è stata fermata dalle autorità tedesche in possesso di spranghe e coltelli.

La SS Lazio, in una nota ufficiale, ha prontamente chiarito: “Nella notte, è stata effettuata un’operazione di controllo su un gruppo di soggetti nel centro città. Sono stati rinvenuti oggetti atti ad offendere.
Il gruppo è stato sottoposto a fermo di polizia e all’emanazione di divieto di accesso allo stadio. Non risultano arresti. Invitiamo la tifoseria laziale a seguire le informazioni del Club per raggiungere lo stadio in sicurezza”.
Tuttavia, la risposta degli Ultras della Lazio non si è fatta attendere. La Curva Nord ha lanciato un attacco diretto alla polizia tedesca, denunciando l’ingiustizia subita: “Giovedì scorso, ad Amburgo, 58 ragazzi, nostri fratelli, sono stati fermati, perquisiti e trattenuti solo perché tifosi della Lazio.
Sono stati rilasciati la mattina successiva senza alcuna accusa a loro carico, additati da una stampa italiana vergognosamente disinformata e derubati dalla polizia tedesca dei soldi contanti dai loro portafogli”.
Con queste premesse, gli Ultras hanno deciso di attuare un’iniziativa simbolica durante la partita contro il Nizza. “Non si tratta di una protesta, ma di un atto di solidarietà”, hanno sottolineato, invitando tutti i presenti a mantenere il silenzio nei primi dieci minuti di gioco, a non esporre striscioni né bandiere, e a lasciare vuote le prime dieci file della Curva Nord e degli altri settori dello stadio. Un gesto che trasmette un messaggio forte e chiaro: la comunità dei tifosi è unita e non tollererà l’ingiustizia.
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