

Caro Direttore,
forse alle nostre autorità municipali è sfuggito che il giardino che si trova fra via Davide Campari e largo Appio Chieregatti, proprio alle spalle delle scuole, da qualche tempo a questa parte, si sta trasformando, sempre più, in una discarica a cielo aperto. Vi si è sistemato un poveretto immigrato che non fa altro che raccogliere quanto trova nei cassonetti dell’AMA e ad accumulare immondizie là dove ha istallato la sua dimora.
A prescindere dal fatto che è inumano permettere che una persona viva nelle condizioni di quel poveretto senza che i servizi sociali intervengano per trovargli una giusta e decorosa sistemazione, è altrettanto indecoroso che i cittadini di Tor Tre Teste si vedano costretti a vivere in un quartiere che scivola sempre più nel degrado e nell’abbandono.
I cittadini non debbono temere di segnalare alle autorità municipali quanto avviene sotto i loro occhi nella indifferenza di chi avrebbe l’autorità per intervenire.

Chiedere interventi opportuni non deve sembrare un gesto di intolleranza, ma un gesto umano di solidarietà e di tutela della dignità per chi è più sfortunato di noi. Non limitiamoci a portare a quel poveretto cose per sfamarlo, anche se è giusto, pensando così di tacitare la nostra coscienza, ma spingiamo le autorità a prendere provvedimenti seri.
Ringrazio dell’ospitalità.
A. P.
La ringrazio per la segnalazione. Da quanto ho appreso in merito sia altri cittadini che (almeno) un consigliere del V municipio hanno segnalato alle autorità competenti questa situazione che si protrae almeno da 6 mesi e che riguarda due persone e non una soltanto.
I Servizi Sociali sono anche intervenuti ma i clochard, che non parlano neanche bene l’italiano, non ne vogliono sapere di essere aiutati.
Premesso questo la situazione rimane intollerabile e una soluzione è auspicabile a breve.
E. L.
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