

L'assessore Bordoni: "non tollereremo più truffe". Dall'Adiconsum regole di autotutela
Sul giornale nipponico Asahi Shimbun è stata raccontata la truffa effettuata ai danni di due cittadini giapponesi da parte di un ristoratore romano. Il quotidiano sconsiglia ai turisti di venire a Roma perché a rischio truffe.
L’assessore Davide Bordoni il 21 luglio ha tuonato: ”Non tollereremo più truffe”. L’assessore si è poi incontrato Confcommercio e Confesercenti “Ho parlato con i vertici delle Associazioni ai quali ho detto di informare i propri aderenti che il Comune di Roma non tollera altre situazioni di questo tipo. Si tratta comunque di casi isolati che vanno stroncati e perseguiti a norma di Legge”. Il Sindaco Alemanno aveva proposto la revoca della licenza al ristoratore che aveva truffato i turisti giapponesi.
L’On. Federico Rocca (PDL) , Vice Presidente della Commissione Turismo e Moda del Comune di Roma ha dichiarato:” Emergono dati allarmanti e preoccupanti sulle truffe che vengono perpetrate ai danni dei turisti nella nostra città: Conti salatissimi, prezzi non esposti, guide abusive e corse in taxi con cifre da capogiro. In questo modo, per gli interessi di pochi, si rischia di distruggere l’immagine di Roma, come accaduto per il conto da 700euro rifilato a due turisti giapponesi che notizia che sta facendo il giro del mondo regalando alla Capitale una grande figuraccia internazionale e, come se non bastasse, continuano le denuncie di altri turisti truffati. I turisti scelgono le loro mete basandosi su diversi fattori e la paura di poter essere fregati in tutti gli esercizi commerciali potrebbe essere un deterrente per chi vorrebbe trascorrere una vacanza a Roma. Ovviamente i commercianti che compiono questi reati sono una minoranza, ma come accade spesso le persone che si comportano bene non fanno notizia. Ecco perché sono convinto che l’Amministrazione Comunale metterà in campo controlli più frequenti e severi, pertanto, mi auguro che vengano applicate sanzioni esemplari nei confronti di questi truffatori poiché l’immagine di Roma non ha prezzo e non ha alcun bisogno delle loro turbate. E’ umiliante vedere gruppi di turisti che partono dal loro Paese con un prezzario per poterlo riscontrare una volta a Roma con quanto gli viene richiesto per i vari prodotti al fine di evitare brutte figure. L’immagine di Roma non può essere piegata alla volontà di persone scorrette che non amano questa Città, a differenza di altre persone che vengono dall’altra parte del mondo per vederla e che danno ai nostri commercianti la possibilità di lavorare, di vivere e di fare dei guadagni. Vorrei ricordare a tutti gli operatori commerciali di Roma che hanno a che fare con il turismo che le entrate non si aumentano ritoccando i conti e truffando i turisti, al contrario potrebbero aumentare notevolmente se se saremo in grado di offrire servizi adeguati, efficienti e se sapremo essere seri, onesti ed accoglienti. Questi sono i biglietti da visita dei quali abbiamo bisogno per portare maggiori turisti nella Capitale- conclude Rocca- il resto ce lo mette Roma con le sue bellezze e per fortuna sui nostri monumenti non si può bleffare, essi sono quanto di più bello ci sia al mondo e non possiamo permettere che qualche disonesto infanghi in questo modo Roma e i Romani nel mondo.”
Ricordiamo che la truffa che sta facendo il giro del mondo è stata fatta ai danni di turisti giapponesi al ristorante “Il Passetto”.Una truffa che ha preceduto di un mese l’altro raggiro, sempre a due nipponici, costretti a pagare 579 euro per un pranzo il 1 luglio. Il nuovo caso , di cui si è avuta notizia oggi, risale al 7 giugno quando a due giapponesi, sempre nel locale di Piazza Navona fu presentato un conto di 352 euro. Una volta pagato però i due turisti hanno sporto denuncia.
Le trappole durante le vacanze tanto sognate sono tantissime. Tra queste, quelle disseminate da alcuni ristoratori privi di scrupoli, penalizzano il turismo italiano e, quindi, l’intera economia dell’Italia, creando disaffezione nonostante le bellezze naturali, culturali ed artistiche del nostro Paese. Bisogna difendersi, ma anche denunciare i raggiri dei ristoranti privi di etica e di professionalità. Bastano poche regole per difendersi, come dice l’Adiconsum, per evitare raggiri e vere e propri truffe.
Ecco le regole antitruffa dell’Adiconsum:
Il ristoratore ha l’obbligo di esporre il menù con i relativi prezzi delle singole portate. Prima di entrare nel locale è bene, quindi, accertarsi dei reali costi.
Chiedere sempre il menù, anche quando il ristoratore non lo consegna e fa offerte verbali dei piatti del giorno, e verificare se le offerte sono presenti in menù con i relativi prezzi. Accertarsi che ogni portata abbia il relativo prezzo.
Servizio, coperto, pane, o altri costi, possono essere decisi liberamente da ristoratore, però devono essere riportati nel menù (ATTENZIONE- fanno eccezione i ristoranti del Lazio, dove una Legge Regionale ne vieta l’addebito), in modo che il Cliente abbia certezza del costo reale dell’intero pasto.
Prestare attenzione ai cibi surgelati: devono essere sempre indicati sul menù. Come indicazione è sufficiente anche un asterisco, seguito dalla dicitura “Prodotto surgelato”. Attenzione anche le pizze possono essere surgelate.
Verificare i costi del vino: i ricarichi possono essere davvero “salati”. Se si vuole scegliere un vino “impegnativo” farsi consegnare la “Carta dei vini” per consultarne il costo.
A fine pasto farsi consegnare sempre la ricevuta fiscale e verificare se i prezzi in essa contenuti corrispondono a quelli riportati nel menù, compresi eventuali costi riferiti al servizio, coperto , pane ecc..Conservare sempre la ricevuta fiscale, prova tangibile di eventuali raggiri.
La mancia non è mai obbligatoria;
In caso di contestazione della ricevuta, chiamare i Vigili Urbani.
Adiconsum ricorda inoltre, che il ristoratore è responsabile degli oggetti lasciati in custodia dal cliente e ne risponde in caso di furto. Non è invece responsabile se l’oggetto non gli viene consegnato (es. cellulare poggiato sul tavolo). Ricordiamo, inoltre, che il ristoratore non può rifiutare la consumazione di una sola portata, anziché un pasto intero.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.