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Un’attività… da incorniciare

Quella di Fabrizio Fraboni in via Cesati 45 a Centocelle
Maurizio Rossi - 13 Settembre 2021

Passeggiando per Centocelle, spesso mi sorprende non ritrovare i soliti negozi, sostituiti, magari dall’oggi al domani, da altre attività commerciali: è il caso dello storico “Vetri cornici e specchi/Vetrate artistiche” di Fabrizio Fraboni, che, in questo caso, si è solo trasferito in via Cesati 45, una traversa e qualche decina di metri dalla storica sede di Via Bresadola.

Fuori, ancora l’inconfondibile bicicletta. “Per le commissioni in quartiere” precisa il proprietario, ma a me piace pensarla romanticamente come “insegna accessoria” dell’attività, espressione di un “artigianato del trasporto personale” a fronte di monopattini elettrici e moto, simboli di catene di montaggio e di articoli in quantità industriali.

Il percorso di questo artigiano origina, non da una tradizione di famiglia, ma dalla formazione al Borgo Don Bosco – altro segno di un’epoca – come meccanico-saldatore.

“Dal lavorare il ferro a lavorare il vetro o il legno” afferma Fabrizio lui “non c’è molta differenza! Il negozio già esisteva dagli anni sessanta del secolo passato – continua – e apparteneva ad un vecchio vetraio che, come accadeva allora, si era adattato anche a fare cornici per quadri. Mio cognato comprò l’attività e dopo un paio d’anni, tra il 1980 e l’82, la rilevai io.”

Quello di Fraboni è un esempio di come il lavoro fatto con passione possa “emancipare” e migliorare chi lo fa, rendendolo più fantasioso, intraprendente e “a tutto tondo”. Il maneggiare e incorniciare centinaia di stampe e quadri, spesso antichi e di valore, ne ha affinato il gusto e la competenza e lo ha spinto a studiare l’arte, il restauro, le tecniche di lavorazione e trattamento del legno, del vetro, del cristallo. Così, il laboratorio è ora in grado di realizzare cornici classiche e moderne per quadri; copie e restauro di cornici d’epoca e dipinti ad olio; di produrre portaritratti artigianali; per la conservazione di opere cartacee usa materiali Acid Free e vernici protettive reversibili nel tempo per i dipinti antichi e moderni. Inoltre può fornire vetro “invisibile” per particolari opere e qualsiasi tipo di vetro, cristallo e specchio; posa in opera di vetri, specchi e cristalli di vario genere; decorazione delle superfici per mezzo della sabbiatura, verniciatura, molatura ed incisione; restaura specchiere antiche; sostituisce vetri e monta specchi a domicilio.

“E le cornici? Qui ne vedo molte e diverse…” Chiedo

“L’Italia ha una grande tradizione nel campo delle lavorazione delle cornici -intagliatori, pittori, argentatori e doratori – mi informa – ma, come per tante altre cose, la industrializzazione la grande distribuzione, abbassando il costo della lavorazione e il prezzo del prodotto, ha costretto l’artigiano ad una competizione spesso impari”

Ricordo che conobbi Fraboni appena trasferitomi a Centocelle: mettendo su casa, avevo parecchie foto antiche di famiglia, stampe e quadri da adattare all’arredamento e dunque da incorniciare o ri-incorniciare. Mi sembrò bravo e competente, con una scelta notevole di articoli di diversi prezzi; notai anche un atteggiamento “distaccato” come per un rispetto eccessivo del cliente, che a volte mi rendeva difficile scegliere tra le differenti possibilità, e mi sembrava una velata critica alle mie richieste; oggi, riconosco che era il segno di un suo gusto personale che, senza stravolgersi, doveva “adattarsi” all’esigenza commerciale.

Lui me lo conferma “Mi dicono che sono freddo, distaccato, ma io sono così, non voglio fingere; mi fanno notare o capire che non faccio mai uno sconto… Ma dovrei gonfiare i prezzi e poi abbassarli per accontentare chi vuole lo sconto? Mi sembrerebbe una presa in giro!”

Non posso non dargli ragione: spesso, la trattativa cliente-esercente è in parte una finzione (eclatante è l’esempio dei “saldi”!) dovuta certo a motivi di disponibilità economica dell’acquirente e della sua fidelizzazione da parte del venditore, ma soprattutto frutto di una mentalità consumistica: si ricerca il prezzo competitivo più che quello “giusto” spesso a scapito della qualità o dell’originalità.

Il discorso non può che andare sulla situazione attuale: “Il lavoro si è molto ridotto, è ovvio” afferma Fraboni “Centocelle, la periferia in genere, ha risentito molto della crisi economica e del lavoro, specie per la Pandemia; ma già da tempo, la clientela giovane, venuta ad abitare nel quartiere, difficilmente mi richiedeva vetrate artistiche o comprava da me oggetti in vetro, lampade tiffany, cornici: i più giovani acquistano nella grande distribuzione, dove il prezzo è basso; influisce certo la mutazione del gusto, “il minimalismo” nell’arredamento o addirittura il preferire un viaggio, piuttosto che un complemento d’arredo, specie un quadro d’autore o una cornice particolare.”

Faccio notare che le case per le giovani coppie d’oggi, oltre che minimaliste, sono anche “minime”! Penso anche ai miei figli, pur cresciuti in una casa piena di quadri, foto, cornici particolari che, forse anche per reazione, hanno scelto tutto il contrario nei loro appartamenti, con arredamenti e complementi “essenziali”, per realizzare altri interessi.

Ci sono anche eccezioni: Fraboni mi mostra un bel ritratto, comperato da una giovane cliente ad un mercatino e impreziosito dal suo trattamento tecnico e soprattutto da una cornice “importante” e di gusto: “Si può fare un compromesso tra qualità ed economia, basta avere interesse per l’arte e per i particolari!” commenta Fabrizio.

Nel tempo, questo artigiano si è avvalso della collaborazione di una artista di vetrate e di vetrofusione, realizzando una crescita vicendevole nella tecnica: ma questo settore ha risentito della crisi, specie in periferia. Mi guardo intorno: il locale offre una vasta scelta di cornici, alcune antiche, “Magari me le porterò a casa… sarà difficile venderle…” altre moderne, altre intarsiate e trattate con smalti e dorature di pregio; cataloghi di stampe, litografie, riproduzioni a prezzi più accessibili; vaste scelte di materiali, sintetico, legno ramino dalle foreste tropicali, abete dal nord Italia. E lui, seguendo il mio sguardo:  “Molte fabbriche di legnami assumono l’impegno di riforestare i territori- specie in Italia – deforestati per la richiesta; in più, le cornici di abete vengono realizzate con gli scarti della lavorazione delle tavole di legno, assemblati con colle speciali, per compensare il taglio degli alberi; poi rifiniti e tinti. Fantasia tutta italiana…”

 

Fraboni continua ad assemblare, restaurare, creare, con competenza e gusto da… vendere al giusto prezzo! E così, l’artigianato resiste, anche se con difficoltà: per quanto potrà farlo, dipende soprattutto da chi continuerà ogni tanto a ricercare ciò che non si trova nei grandi magazzini di arredamento e di bricolage.


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  1. Fabrizio Fraboni


    Ringrazio il giornale Abitare A, ed in particolare il Dr. Rossi per aver fatto pubblicare la nostra chiacchierata.
    saluti Fabrizio Fraboni.

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