Uomo gambizzato a San Lorenzo

Gli ultimi scorci del 2011 sono ancora segnati dalla violenza. L’uomo ferito non è in pericolo di vita
di Serenella Napolitano - 29 Dicembre 2011

Roma colpita ancora dalla violenza: questa mattina, 29 dicembre 2011, verso le ore 5.30 è stato gambizzato un uomo di 45 anni nel storico e centrale quartiere di San Lorenzo, luogo dove vivono centinaia di studenti fuori sede e famiglie.
Un agguato che rende sempre più insicura la Capitale, e non solo la periferia perché questa volta ad essere colpito è proprio il centro. L’uomo ferito in via di Messapi è stato immediatamente trasportato all’ospedale Umberto I di Roma dove è stato sottoposto ad un intervento chirurgico. Non risulta in pericolo di vita. Sulla vicenda indagano i carabinieri del nucleo investigativo di via dei Selci e quelli di piazza Dante.
“L’ennesimo agguato nella Capitale fa registrare un triste primato all’amministrazione Alemanno che dopo più di tre anni si trova a fare i conti con un netto ed inequivocabile peggioramento sul fronte della sicurezza. Sono orami sepolte dalla triste realtà di gambizzazioni, violenze e omicidi le belle parole dell’allora candidato Sindaco Alemanno che, pensando di fare campagna elettorale sulla sicurezza, si avvia alla conclusione del mandato con sparatorie che ormai avvengono ad ogni ora del giorno in centro, come oggi a San Lorenzo, come in periferia. A pochi giorni dai festeggiamenti per Capodanno i romani sentono per ora solo i botti delle pistolettate per le strade della città”. Lo afferma in una nota la deputata del Pd Ileana Argentin, membro della commissione Affari sociali della Camera ed esponente dei democratici di Roma.
“Siamo molto preoccupati dall’ennesimo episodio di violenza che si è registrato questa mattina nel centro di Roma – dichiara Marco Miccoli, segretario del Pd Roma – La Capitale è ormai una città senza controllo, avvolta in una spirale di violenza che sembra non avere mai fine. Sembriamo precipitati negli anni Settanta”.
“Omicidi, agguati, regolamenti di conti tra bande criminali, a Roma sono diventati routine. Esiste un reale rischio di degrado, che va combattuto con ogni mezzo”. Cosi in una nota il vice presidente del Senato, Vannino Chiti.
"É innegabile – prosegue Chiti – che in passato su questo campo ci sia stata una incredibile e non ammissibile sottovalutazione del problema. E’necessario che il ministro dell’Interno promuova una verifica rigorosa della situazione e metta in atto misure nuove ed efficaci. Serve uno sforzo da parte di tutti, istituzioni, partiti politici, parti sociali per aiutare le forze di polizia e la magistratura nel contrastare la diffusione del crimine.


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