Valeriani (Pd) Via del Maggiolino, un’altra storia di incapacità di Alemanno

Enzo Luciani - 16 Ottobre 2012

Riceviamo e pubblichiamo dal consigliere comunale Pd Massimiliano Valeriani

"Voglio segnalarvi l’ennesima storia di malgoverno del Comune di Roma. Via del Maggiolino è una strada che si trova all’interno del Piano di Zona Longoni C24 costituito da insediamenti industriali, attività commerciali e da circa 1200 nuclei abitativi. La strada, che dopo anni di battaglie dei cittadini, è diventata una strada strategica per la viabilità dell’intera zona, poiché snodo di collegamento di due grandi arterie Via Prenestina da una parte e il GRA (uscita uffici Finanziari) dall’altra. Via del Maggiolino ad oggi però non risulta tra le strade del patrimonio del Comune di Roma. E quindi è lasciata al totale degrado e la proprietà, che risulta essere Il Consorzio Quarti dell’Omo, non si assume le responsabilità dettate dalla legge.

Via del Maggiolino oggi è peggio del far west! Una strada dissestata, priva di ogni intervento di manutenzione da anni, sede ormai di degrado e discarica a cielo aperto, lasciata all’anarchia più totale; la sua sede è considerata un’area di sosta illegale dei mezzi pesanti che, trovandosi vicino al raccordo, utilizzano tranquillamente. Insomma una situazione ormai portata allo stremo, senza il rispetto delle benché minime regole di convivenza civile. Segnaletica e marciapiedi non esistono e, come anche denunciato dagli stessi residenti, via del Maggiolino è sede di attività delinquenziali che minano la sicurezza dei cittadini.

In tutto questo caos il Comune in tutte le sue articolazioni non fa assolutamente niente per cambiare le cose, trincerandosi sempre dietro al fatto che la strada non è nel patrimonio delle strade comunali, e che quindi non compete all’amministrazione pubblica la gestione e la manutenzione della stessa.

Sollecitato dai cittadini ad occuparmi della cosa, e rileggendo il Codice della strada, ho scoperto un po’ di cose interessanti: secondo il codice infatti non conta nulla che una strada sia pubblica o privata (art. 2 c. 1 del D. Lgs. 285/92), quello che conta è che sia aperta al pubblico transito. E anche secondo due sentenze della Corte di Cassazione (n. 7 del 4/01/2010 e n. 3387 del 15/06/1979) viene definitivamente chiarito che: se una strada privata è aperta al pubblico transito allora il Comune deve garantirne la sicurezza, nell’interesse di tutta la comunità.

Quindi competenze e responsabilità mi sembrano chiare, il Comune di Roma DEVE garantire non solo la corretta gestione della strada ma anche il rispetto delle regole, secondo un principio fondamentale che è quello della tutela del cittadino. Ci vuole tanto ad intimare il consorzio proprietario ad assumersi le responsabilità che gli competono e provvedere alla manutenzione della strada? Perché mai ancora ad oggi non si è pensato di far diventare Via del Maggiolino strada pubblica?

Non possiamo, infatti, pensare che il piano di zona Longoni C24 sia stato solo uno strumento speculativo a favore dei costruttori e del Comune di Roma, ma deve ritenersi – e lo si spera fortemente – che nelle intenzioni delle Istituzioni vi fosse la realizzazione di un quartiere vivibile che avrebbe goduto di servizi al cittadino quali mezzi di trasporto, asilo nido, scuola dell’infanzia e verde pubblico.

E se le condizioni di vivibilità non vi erano le Istituzioni avevano certamente l’onere di crearle. Insomma ennesimo esempio di come si amministra la nostra città. Sciatteria menefreghismo e incompetenza sono le caratteristiche principali della gestione Alemanno. Tutto questo, non ho dubbi, fa parte dell’incapacità di governo degli attuali amministratori romani (Alemanno e i suoi per capirci) che si guardano bene dal tutelare gli interessi dei cittadini perché sempre più occupati a farsi la guerra fra loro come leggiamo ogni giorno sui giornali. È proprio giunto il tempo di cambiare, per ridare la giusta dignità alla nostra città". 


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