

L’inizio dell’estate dà il via purtroppo all’abbandono degli animali, principalmente cani e gatti
Gli “amici” dell’inverno vengo abbandonati a se stessi, sono diventati un intralcio di cui bisogna sbarazzarsi, si dimenticano tutte le coccole e le carezze elargite sul divano di casa durante la brutta stagione, ora è tempo di viaggi, di ferie. Come si fa? Gli imbecilli risolvono il problema abbandonando i loro “amici” nelle campagne. Ma per fortuna ci sono persone che si prendono cura di questi animali, il nostro giornale documenta un intervento eseguito da una squadra di veterinari e tolettatrici.
La squadra composta da due veterinari: dott.sse Moira e Daniela dell’ambulatorio veterinario di Massimina di via Ildebrando della Giovanna e dalle tolettatrici signore Orietta e Simona di Massimina hanno eseguito un intervento su di un cane randagio di nome Pecorello, femmina di pastore bergamasco, raccolto ed accudito dalla signora Rita.
Dopo aver eseguito la sedazione tramite flebo e la tosatura si è provveduto alla medicazione di varie ferite e all’asportazione di forasacchi. Pecorello, rimesso a nuovo, svegliatosi felice dalla sedazione è diventato il cane di quartiere della Residenza Aurelia. Ha trovato un’accogliente cuccia, le ciotole dell’acqua e della pappa.
Purtroppo non tutti i cani trovano questo tipo di accoglienza e soccorso. Sempre alla Residenza Aurelia, sita a Castel di Guido, è stato salvato un altro cane di nome Bau. La dott.ssa Moira mi dice: "L’abbandono dei cani è un fenomeno in crescita. I cani abbandonati diventano randagi, vagano alla ricerca di cibo e la maggior parte delle volte muoiono a causa di incidenti stradali, fame, sete, tristezza. Spesso vengono catturati da persone senza scrupoli per finire come cavie nei laboratori di Vivisezione o nei clan dei combattimenti".
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