La via Francigena verso Sud nel degrado

Riceviamo da un nostro lettore e pubblichiamo
Redazione - 1 Febbraio 2017

Il 31 gennaio 2017 abbiamo ricevuto da un lettore tramite il nostro numero whatsapp 3922092736 una segnalazione (con foto) che, non senza disappunto, pubblichiamo qui di seguito.

Vorrei esporre le problematiche del tratto che si inoltra da viale Alessandrino verso via del Fosso di Centocelle, V Municipio, zona Alessandrino.

Premetto che in questo tratto passa la via Francigena verso Sud, e l’acquedotto Alessandrino è patrimonio artistico della Sovrintendenza.

Questa parte di strada è transitabile in auto per circa cento cinquanta metri dopo di che è chiusa al traffico, e la si può percorrere solo a piedi o in bicicletta, su una zona ritenuta ciclabile.

La via si presenta con a destra fabbricati residenziali, fino al civico 42, in questo tratto sussiste un piccolo marciapiede e l’illuminazione, la via si inoltra poi, fino al civico 20.
Per accedere al civico 20 si cammina sulla sede stradale in assenza di costruzioni, di marciapiedi e di illuminazione, solo alcuni terreni privati.
Il primo di questi è completamente lasciato a se stesso, non è recintato e non viene effettuato nessun intervento di manutenzione, l’estate la vegetazione alta diviene un constante rischio, inoltre vi accedono personaggi di ogni tipo lasciando sul tratto rifiuti di ogni genere, ad ogni ora della giornata, e vengono spesso abbandonati rifiuti solidi e ingombranti.

Il problema è stato più volte segnalato alle Polizia Municipale che avrebbe dovuto indurre i proprietari ad assumersi le responsabilità dovute alla gestione delle proprietà.

Poco più avanti si trova una pregiata Torre Medievale, conosciuta come Torre Alessandrina, oggi fagocitata dalla vegetazione.
Questa già dichiarata negli anni pericolante, è oggi utilizzata anche come ricovero notturno.
Il proprietario della Torre, ha da tempo attivato una procedura per farla acquisire al Comune ma ad oggi ancora senza risultati.

Alla sinistra una pseudo aiuola incolta e non gestita, con l’acquedotto Alessandrino che man mano riaffiora dal terreno fino a formare, prima un divisorio della strada e più avanti evidenzia le classifiche arcate dell’acquedotto romano, completamente al buio senza illuminazione.

Sulla destra un area verde adiacente le arcate è lasciata a se stessa per lunghi periodi consentendo l’accumulo di rifiuti.

In qualche occasione l’intervento sul verde è dedicato solo sul lato più visibile e trafficato.

In questa parte di strada/giardino, di competenza del V Municipio, sono necessari due lampioni, l’acquedotto è illuminato solo nel lato opposto e crea un ombra praticamente invalicabile, questo è un reale pericolo per chi la sera è costretto a percorrere la strada a piedi per raggiungere la propria abitazione. Il buio invita ogni attività poco lecita e vengono qui lasciate anche auto e motorini rubati.

“La famosa Via Francigena verso Sud” è diventata vergogna per chi vi abita, qui regna la prostituzione, nel 2017, in pieno centro urbano, che in inverno dalle otto di sera alle sei di mattina, consuma la propria attività.

La zona definita pedo-ciclabile situata all’interno è inaccessibile a causa dell’indecenza che qui raggiunge il culmine, tappeti di profilattici e deiezioni umane, qualche materasso ed erba alta.

La pulizia della strada da parte di Ama avviene sporadicamente e non in modo adeguato, ogni sei mesi se tutto va bene, nonostante le segnalazioni inviate costantemente al servizio.

L. S.
Referente comitato spontaneo via degli Olmi


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