XII Municipio, mancano le strutture scolastiche

La denuncia di Siracusa: "mancano le scuole e quelle realizzate sono utilizzate per altri fini"
Enzo Luciani - 22 Giugno 2009

Lunedì 22 giugno, alle ore 16,00, in via Lione, verrà presa la contrastata decisione di chiudere alcune aule della scuola media Leonardo da Vinci di via della Grande Muraglia per "presunti abusi edilizi". La Dirigente scolastica -raccontano alcuni genitori della scuola –  ha deciso di spostare tre classi delle medie presso la Scuola dell’Infanzia del 75° circolo di via dell’Elettronica e di sopprimere sezione antimeridiana della Scuola dell’Infanzia.

L’Istituto Comprensivo Leonardo da Vinci, di viale della Grande Muraglia, 37, consta di due plessi: una sede centrale: 21 classi di Scuola secondaria di primo grado, 3 delle quali accolte in aule destinate originariamente a "laboratori"; una Sede in via Lione: 15 classi di Scuola primaria e 3 classi di scuola dell’Infanzia, realizzate con la chiusura di spazi dedicati alla scuola primaria.

"Per le classi delle medie – dichiarano i genitori – ci chiediamo perché i nostri figli non possano godere delle strutture e dei servizi indispensabili al loro percorso formativo e didattico: dovranno rinunciare ai laboratori tecnici, al nuovo centro informatico e all’ambiente idoneo alla crescita personale accanto ai coetanei. Altrettanto grave è la questione dei bimbi che devono passare da una classe dell’Infanzia a tempo antimeridiano a quelle a tempo pieno, con l’aggravio del pagamento della retta della mensa.
Tutto questo è stato motivato dalla mancanza del certificato di agibilità della Leonardo da Vinci, determinato dalla poca solerzia di chi gestisce la cosa pubblica, sempre pronto a scaricare sull’utenza le proprie mancanze e restio a vedere come poter sistemare la questione per via amministrativa. Di questo infatti parliamo, perchè la nostra scuola costruita da soli 5 anni, non ha problema di sicurezza, ma solo cavilli ammnistrativi da sistemare perchè 4 anni fà lo stesso Municipio vi realizzava delle opere abusive che ora non intende sanare.
Abbiamo raccolto e consegnato a tutte le autorità coinvolte 370 firme dei genitori contro tale progetto, ma non sono state prese in considerazione. Abbiamo svolto un’assemblea e mandato per raccomandata la delibera assembleare dei genitori a tutti gli organi comptetenti. E’ stato istituito il tavolo delle emergenze all’ufficio scolastico regionale, dove tutte le nostre ipotesi ( riportate nella delibera assembleare insieme ad un resoconto della storia), coerenti e prive di spesa, sono state scartate. Perchè un Municipio ed un Comune, peraltro dello stesso colore politico, non riescono a parlare?"

Anche il vice Presidente del Consiglio del Municipio XII, Federico Siracusa, contesta duramente la scelta in quanto sostiene che non siano stati fatti tutti i passi necessari al fine di verificare la possibilità di prevedere una eventuale deroga che avrebbe potuto regolarizzare gli eventuali abusi edilizi che sarebbero stati realizzati all’interno della stessa scuola al fine di non penalizzare i ragazzi del Torrino che verrebbero trasferiti, contro la loro volontà, all’interno di una scuola elementare e dell’infanzia dell’Eur.

"La situazione delle scuole dell’area Torrino – Eur in generale e della “Leonardo da Vinci” in particolare è molto grave – dichiara Siracusa -in quanto già in passato si è registrato un forte esubero delle richieste di iscrizioni rispetto ai posti disponibili, in un quartiere in profonda crescita sotto il profilo urbanistico.

In un contesto così problematico il Municipio XII, nonostante le richieste della scuola, sta procedendo nel ripristinare lo status quo ante dei locali delle due scuole, con la conseguente soppressione di classi attualmente destinate alla didattica. Come mai – incalza Siracusa -si sopprimono delle aule senza coinvolgere direttamente l’assessorato ai lavori pubblici ed alla scuola del Comune di R oma, al fine di verificare insieme in modo trasparente la possibilità di prevedere una deroga che possaconsentire di regolarizzare gli eventuali abusi edilizi che sarebbero stati realizzati all’interno della stessa scuola al fine di non penalizzare i ragazzi del Torrino?" Tutto questo si inserisce in un contesto generale molto preoccupante e descritto dallo stesso consigliere: 

"il 70% dei bambini che hanno richiesto di poter frequentare una scuola comunale dell’infanzia del Torrino non sono stati ammessi e sono rimasti in lista di attesa, situazione analoga per le scuole statali. Oltre la metà dei bambini che, nell’intero Municipio, hanno presentato la domanda di iscrizione negli asili nido sono fuori dalle graduatorie, ed al Torrino la situazione è tra le più gravi. Si devono riconvertire subito le numerose strutture scolastiche che, in tutto il Municipio, sono state scippate ai bambini  sono attualmente utilizzate per finalità non didattiche:

– Via di Decima (Decima): la scuola è occupata dall’ufficio comunale del Condono edilizio;
– Via dell’Oceano indiano (Eur): la scuola dell’infanzia è attualmente utilizzata dal Liceo artistico;
– Via Filippo de Grenet (Spinaceto): la scuola è in corso di trasformazione in moduli abitativi;
– Via Renzini (Spinaceto): la scuola viene utilizzata come deposito dell’Ama;
– Via Carlo Avolio (Spinaceto): la scuola è sede di un centro anziani e di associazioni private;
– Via Paolo Renzi (Spinaceto): la scuola viene utilizzata da associazioni private;
– Via Lipparini (Laurentino): la scuola è attualmente occupata".

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Il 5 agosto 2008 il Consiglio del Municipio XII ha impegnato il “Presidente e la Giunta a svolgere, di concerto con gli uffici competenti, una mappatura dei locali comunali presenti sul territorio Municipale, originariamente destinati ad ospitare strutture scolastiche ed oggi destinate ad altri utilizzi, al fine di verificare le condizioni per ripristinarne l’originaria
destinazione”.
 

 
 


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