XV Municipio: incontro per dire “No” al rottamatore dell’Infernaccio

Sabato 6 dicembre dalle ore 10.30 alle 17.30, in piazzale Crocco
di Emiliana Costa - 5 Dicembre 2008

Tutti in piazza contro il rottamatore. Sabato 6 dicembre dalle 10.30 alle 17.30 il Comitato Cittadino del XV Municipio dà appuntamento in piazzale Crocco agli abitanti della zona, per spiegare tutti i problemi connessi alla costruzione di un impianto di demolizione nell’area dell’Infernaccio e per raccogliere adesioni.
“Il nostro è un comitato apolitico, che si muove esclusivamente per la salvaguardia e la tutela della salute e della qualità della vita delle persone residenti a Muratella, Collina Azzurra, Colle del sole, Altamira”, spiegano i rappresentanti della delegazione di protesta.

Il 3 dicembre scorso è stata approvata dal Consiglio Regionale la mozione di Giovanni Carapella, consigliere del Pd, che sostiene la delocalizzazione dell’impianto di rottamazione in un sito più idoneo. “La realizzazione di questa attività ricadrebbe in un’area di dodici ettari incuneata nella Riserva regionale della Tenuta dei Massimi”, dice Carapella.
La mozione prevede l’immediata sospensione dei lavori ed impegna il presidente della Regione Piero Marrazzo a proporre, in sede di discussione del Piano regionale dei Parchi, l’inclusione dell’Infernaccio nella Riserva dei Massimi.
Con la proposta si chiede anche che Marrazzo, di concerto con il sindaco di Roma Gianni Alemanno e il XV Municipio, individui un’area alternativa per la collocazione degli impianti di autodemolizione e rottamazione.

“Il Comitato dei cittadini ha chiesto aiuto alla Provincia – spiega Alberto Filisio, presidente della Commissione Tutela ambientale della Provincia di Roma – perché si facesse portavoce, presso il Comune, della richiesta di delocalizzazione dell’impianto. Si tratta di un provvedimento che risale agli Anni ’80 ma, nel frattempo, nella zona sono sorte case e un vero e proprio quartiere dove abitano più di trecento famiglie. Inoltre, poco distante esiste la Riserva naturale regionale della Tenuta dei Massimi, con attività agricole e di forte interesse paesaggistico”.
“Oltre alla mozione – conclude Filisio – chiederemo anche l’istituzione di un tavolo tecnico tra Comune, Provincia e Regione per individuare insieme un luogo alternativo dove costruire il rottamatore”.


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