118, Moruccio (Idv): ‘Cessa convenzione con Cri, 90 persone senza lavoro’

Alcuni dipendenti dell'Ares 118 il 27 settembre 2011 tentato un'irruzione a Palazzo Senatorio
di R. V. - 27 Settembre 2011

“Un altro durissimo colpo alla sanità pubblica, ancora più grave perchè si tratta di primo soccorso. Dalle ore 24 del 30 settembre cesserà la Convenzione tra Ares 118 e Croce Rossa Italiana e questo comporterà la chiusura di numerose postazioni 118 nelle zone periferiche della Capitale e in provincia.”. Lo dichiara in una nota il capogruppo e segretario regionale dell’Italia dei Valori, Vincenzo Maruccio.
“Nello specifico – spiega Maruccio – chiuderanno le postazioni di Casal Palocco, Fontenuova, Lariano, Guidonia, S. M. Mole e Ponte Galeria, tutte dotate di una autoambulanza, e la postazione Gordiani che ha 2 autoambulanze. Oltre ai disservizi che potrebbe creare, questa decisione comporterà la conclusione del rapporto di lavoro tra la C.R.I. e circa 90 lavoratori ( ex A.R.E.S.) che da più di 5 anni assicurano l’emergenza sanitaria sul territorio di Roma e Provincia. Ulteriore conseguenza di questi licenziamenti potrebbe essere la difficoltà di gestione delle restanti 6 postazioni ancora in Convenzione tra la C.R.I. e l’A.R.E.S. 118 (Casilino, Cassia, Civitavecchia, Nomentano, Prenestino e Tiburtino) e le convenzioni con aziende ospedaliere S. Camillo e Spallanzani per il trasporto degli infermi da ospedale a ospedale. Insomma, siamo di fronte alla smobilitazione completa del primo soccorso in una parte importante del territorio regionale, a tutto vantaggio dei privati che sostituiranno la CRI con contratti più onerosi per le casse pubbliche e meno efficaci dal punto di vista del servizio. Senza contare che la CRI ha già una convenzione con il governo centrale, quindi una parte del servizio continuerà ad essere pagato dalle casse pubbliche senza essere espletato.
Una decisione scellerata, della quale la Polverini dovrà rendere conto ai cittadini. Si sta smantellando un servizio di prima necessità e le conseguenze drammatiche che potrebbero scaturire da questa decisione – conclude Maruccio – devono avere da subito un responsabile con nome e cognome.”

Intanto oggi (27 settembre 2011 N.d.r.), intorno alle 10, una trentina di dipendenti dell’Azienda Ares 118 ha tentato di irrompere all’interno del Palazzo Senatorio. Durante questo tentativo, i manifestanti hanno superato il primo sbarramento dei guardaportone, della Polizia di Stato e della Polizia Roma Capitale. Gli agenti in servizio sono riusciti a fermare il tentativo alla “Porta del Leone”, che immette nell’anticamera dello studio del Sindaco. Al termine della colluttazione, il comandante della Sezione Arce Capitolina – la squadra della Polizia Roma Capitale di servizio in Campidoglio – Roberto Fratarcangeli, è stato colto da malore e trasportato in Ospedale, dove è tutt’ora ricoverato in osservazione.
Ottenuta l’assicurazione di un incontro con il vicecapo di Gabinetto del Sindaco, Gianmario Nardi, i manifestanti si sono ritirati.

L’espisodio è stato così commentato dal sindaco Alemanno: «Questa Amministrazione non si è mai sottratta al confronto. Con nessuno. Ma non possiamo accettare che, invece di una richiesta di incontro, venga usata la forza per tentare di penetrare nel Palazzo Senatorio. Condanno, quindi, fermamente questo tentativo di irruzione che ha visto un comportamento esemplare da parte degli uomini della Sezione Arce Capitolina della Polizia Roma Capitale e della Polizia di Stato che hanno respinto questa violenza. Rivolgo un pensiero affettuoso al comandante del SAC, Roberto Fratarcangeli, che non ha esitato a frapporsi fra gli scalmanati e la sede di un’Istituzione che è di tutti i romani. Il mio augurio è che possa rimettersi in fretta e tornare in servizio».

 


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