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23 settembre 1968: 44 anni fa moriva Padre Pio da Pietrelcina

La vita del monaco santo attraverso i Papi

Quando nacque Padre Pio, sul Soglio di Pietro, da nove anni, sedeva Gioacchino Pecci (di Carpineto, in provincia di Roma) Leone XIII, il Papa della Rerum Novarum, l’enciclica sul lavoro e sulla politica sociale. Sotto il suo pontificato sul Colle Vaticano arrivò l’energia elettrica e per il ventiduesimo Giubileo, la basilica di San Pietro venne illuminata con la nuova fonte di energia.

Padre Pio, al secolo Francesco Forgione, nasce il 25 maggio 1887 a Pietrelcina.

Visse la sua infanzia e adolescenza serena e tranquilla in una onesta famiglia contadina. Entrò nel noviziato cappuccino di Morcone, il 22 gennaio 1903 e si chiamò fra Pio e ordinato sacerdote il 10 agosto 1910, a Benevento.

Nel 1903 alla morte di Leone XIII, viene eletto Papa Sarto, ovvero S.Pio X; è il Pontefice dell’ordinazione sacerdotale del Cappuccino del Gargano, avvenuta nel Duomo. Il Vescovo mons.Paolo Schinosi impone le mani a Francesco Forgione e per mezzo dell’unzione lo consacra sacerdote in eterno. Da quel giorno si chiamerà Padre Pio da Pietrelcina.

Era Papa, da poco più di un anno Francesco Della Chiesa, eletto nel 1914 con il nome di Benedetto XV, quando Padre Pio interrogato da padre Agostino da San Marco affermò di aver ricevuto le stimmate visibili, “specie in una mano” e confessa da più anni subisce la coronazione di spine e la flagellazione.

Prestò il servizio militare a Benevento dal 6 novembre 1915. un mese dopo venne assegnato alla compagnia sanità di Napoli. Svolse il servizio con molte licenze per motivi di salute, sino a essere definitivamente riformato tre anni più tardi, a causa di una “brocoalveolite doppia”, il 16 marzo 1918, dall’ospedale principale di Napoli.

Il 20 settembre del 1918 per Padre Pio l’evento più straordinario: avviene di buon mattino, durante il ringraziamento, che segue la celebrazione della messa. Gli appare un personaggio “Celeste” e quando sparisce la sua visione, il frate si ritrova le mani, i piedi e il costato piagati e insanguinati.

La Santa Sede segue la vicenda di Padre Pio con la massima attenzione, e Benedetto XV è costantemente informato del fenomeno mistico sul Gargano.

Viene inviato, nel 1920, padre Agostino Gemelli, medico e psicologo, consulente del Sant’Uffizio, per prendere visione delle piaghe di Padre Pio ma questi si rifiuta di mostragliele, perché non autorizzato. La valutazione del Gemelli, fondatore dell’Università Cattolica, sul Cappuccino da Pietrelcina, è fortemente critica e avrebbe condizionato fortemente la credibilità e l’autorevolezza del Frate Mistico.

Ma la benevolenza del Papa non tarda ad arrivare perché Benedetto XV considerava Padre Pio “come un uomo veramente straordinario, che Dio manda di tanto in tanto per convertire gli uomini.”

La morte di Benedetto XV, avvenuta all’inizio del 1922, coincide con un “giro di vite” ai danni di Padre Pio. Sulla sua persona si vuole evitare qualsiasi clamore. Niente celebrazioni della messa ad ora fissa e, possibilmente, come si dice in gergo ecclesiastico “summo mane”, in pratica all’alba e privatamente. Per nessun motivo deve mostrare le sue cinque piaghe, non dovrà dare più risposta alle lettere, che in grande quantità gli giungono da persone devote. Viene infine trasferito da San Giovanni Rotondo in un convento del nord, fuori della provincia monastica di Foggia.

Nella Cappella Sistina, il 12 novembre 1922, viene eletto Papa, con il nome di Pio XI, il card. Achille Ratti, arcivescovo di Milano che resterà al timone della barca di Pietro per 17 anni.

Fino al 1933 per Padre Pio saranno anni difficili: divieti, privazioni, restrizioni, oltre ai dolori fisici del corpo piagato, a cui si aggiungono quelli morali che vengono sopportati con la virtù della pazienza.

Il 16 luglio 1933 è la data che segna la fine delle messe solitarie e successivamente Padre Pio riprende a confessare gli uomini e le donne. Per lui la via del Calvario è una costante che non ha mai fine. In questo spirito va vista la realizzazione della Via Crucis, il 7 ottobre 1939, nei pressi del convento, presente Padre Pio.

Il 1939 è l’anno della morte di Pio XI. Il card. Eugenio Pacelli viene eletto 260° successore di San Pietro, con il nome di Pio XII. Fu il Papa del Giubileo del 1950 e della proclamazione del dogma dell’Assunzione di Maria. Non usci mai da Roma o da Castel Gandolfo, il viaggio più lungo fu quello a Santa Maria di Galeria, nell’ottobre 1957, per inaugurare il nuovo centro della Radio Vaticana.

Pio XII, che di Padre Pio aveva grandissima stima, fu spiritualmente presente all’inaugurazione del complesso sanitario, della Casa Sollievo della Sofferenza, a San Giovanni Rotondo, avvenuta il 5 maggio 1956, inviando il card. Lercaro che presiedette la cerimonia.

La benevolenza del Papa, verso il Monaco del Gargano era talmente grande, che una volta, il 5 maggio 1957, venne autorizzato ad impartire la benedizione papale.

Dopo l’ascetico Pio XII in Vaticano spunta una nuova era. Il 28 ottobre 1958 i cardinali eleggono come Pontefice il Patriarca di Venezia Angelo Roncalli, con il nome di Giovanni XXIII. Quello che era considerato un Papa di transizione si rivelò un autentico innovatore, si considerava il parroco del mondo e accolse, l’11 ottobre 1962, i 2454 padri conciliari provenienti da tutto il mondo per il Concilio Vaticano II.

Malgrado rapporti di grande rispetto e vicinanza spirituale fra il Papa e Padre Pio, fu disposta una visita apostolica, nel 1960, affidata a mons. Maccari, che si espresse con giudizi negativi sull’opera e la pastorale di Padre Pio.

Giovanni XXIII, dopo la visita di mons. Maccari, chiese a mons. Cesarano, Arcivescovo di Manfredonia:” Padre Pio pretende di avermi predetto il pontificato, mentre io non l’ho mai visto.”
“Non se l’è mai sognato, Beatissimo Padre”.
“Ma allora si può sapere chi è veramente Padre Pio? Dimmelo in piena coscienza.”
“Beatissimo Padre, è un uomo di umiltà, di orazione, di penitenza, che fa tanto bene a tante anime, con il suo esempio e al confessionale.”
“E allora che continui a farlo.”
Se Papa Giovanni fosse vissuto più a lungo probabilmente il suo atteggiamento su Padre Pio sarebbe cambiato anche ufficialmente.

Morto Giovanni XXIII, Il card. Montini viene eletto Papa con il nome di Paolo VI nel 1963.
Egli concluse il Concilio Vaticano II e divenne “pellegrino del mondo”; i suoi viaggi pastorali toccarono tutti i continenti del mondo.

Paolo VI del monaco santo diceva: “Guardate che fama ha avuto! Che clientela mondiale ha adunato intorno a sé! Ma perché? Forse perché era un filosofo, perché era un sapiente, perché aveva mezzi a diposizione? Perché diceva la Messa umilmente, confessava dalla mattina alla sera; ed era, difficile a dire, rappresentante stampato delle stigmate di Nostro Signore.”

Paolo VI voleva bene a Padre Pio e gli concesse la facoltà di impartire la benedizione papale. Durante l’Assise Ecumenica molti padri conciliari lasciarono Roma per recarsi in visita a San Giovanni Rotondo. Durante il Concilio, il Vescovo ausiliare di Cracovia mons. Karol Wojtyla (il futuro Giovanni Paolo II), scrisse a Padre Pio per implorare la sua preghiera per una mamma ammalata in Polonia.

Il sereno transito di Padre Pio, avvenne il 23 settembre 1968, è stato beatificato il 2 maggio 1999 e canonizzato il 16 giugno 2002, durante il Pontificato di Giovanni Paolo II.

Oggi, San Pio da Pietrelcina, è venerato non solo in Italia, ma in moltissime parti del mondo. E San Giovanni Rotondo rimane una delle principali sedi di pellegrinaggio di fedeli.

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