

D’Ubaldo (Asp-Lazio): chiarezza e rigore nell’offerta di salute della Tosinvest
Una trattativa durata 70 giorni salva il lavoro a 2.171 persone e oltre duemila posti letto del Gruppo Tosinvest. L’accordo è stato raggiunto nella notte del 26 maggio tra la Regione Lazio e il gruppo ospedaliero. I termini dell’intesa sono stati illustrati in Regione, durante la conferenza stampa del 28 maggio, dal presidente Renata Polverini e dal presidente e dall’amministratore del Gruppo San Raffaele Spa, Carlo Trivelli e Antonio Vallone. Con l’accordo convenuto con la Regione acquisteranno un nuovo assetto otto strutture del gruppo Tosinvest operanti in cinque differenti Asl: Irccs San Raffaele Pisana, Casa di Cura San Raffaele di Cassino, Montecompatri, Villa dei Fiori, Rocca di Papa, Nomentana, Portuense e Velletri. Di questi, Cassino ottiene lo status di Irccs mentre a Montecompatri viene attivato il nuovo complesso che acquisisce parte delle attività sanitarie di Velletri.
“L’annuncio dell’intesa tra Regione e Gruppo Tosinvest – commenta in una nota Lucio D’Ubaldo, presidente Laziosanità-Asp – rimette in moto, sebbene parzialmente, il meccanismo di riordino della sanità del Lazio. A parte l’incertezza di altri operatori ancora ‘in lista di attesa’, si tratta di una buona notizia per centinaia di persone su cui pendeva la minaccia di licenziamento”.
“Per ora – prosegue D’Ubaldo – si conoscono solo le linee generali del protocollo firmato tra le parti, anche perché si è preferito operare, come spesso avviene in questi casi, sulle tracce di un percorso extra-amministrativo. Alla volontà politica deve comunque seguire un’attenta ricognizione tecnica, dal momento che il processo di accreditamento e riconversione della sanità privata è oggetto, come che sia, di abituali riserve e contestazioni. C’è il rischio che un accordo, anche visto nell’ottica dell’archiviazione del contenzioso, provochi invece ulteriori contraccolpi negativi. Tornando al primato della programmazione, servirà pertanto compiere il massimo sforzo di chiarezza e di rigore nell’anteporre all’offerta di servizi l’adeguata identificazione del fabbisogno di salute”.
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