Acquedotto romano di via Bedollo

L'Associazione Severiana: “Non permetteremo a nessuno di distruggerne la memoria storica"
riceviamo e pubblichiamo - 30 Maggio 2008

Siamo molto soddisfatti dell’impegno preso dalla Soprintendenza di Ostia, per la salvaguardia dell’acquedotto romano di Via Bedollo, all’Infernetto. Adesso ci aspettano però altre battaglie”. Con queste parole, il Vice Presidente dell’Associazione Culturale “Severiana”, Andrea Schiavone, esprime la piena soddisfazione per il risultato raggiunto dal Comitato Civico Entroterra13. “Siamo invece allibiti dalle dichiarazioni del nuovo Assessore Municipale all’Urbanistica, Renzo Pallotta – continua Schiavone –. Se credono di distruggere la memoria storica dell’entroterra Ostiense sotto colate di cemento, sbagliano di grosso”. E’ per questo motivo che la Severiana ha iniziato anche una collaborazione con il sito www.ostia-antica.org, il più importante sito web per la diffusione scientifica delle notizie archeologiche del nostro territorio. “Nella sezione dedicata all’entroterra, informeremo su tutti i ritrovamenti che da Dragona all’Infernetto, da Malafede a Longarina dovessero occorrere a seguito di lavori pubblici o privati. Situazioni come quella dei ritrovamenti dentro il campeggio Capitol o della stessa Via di Acilia (dove si sta distruggendo un importante deposito archeologico di superficie), non dovranno più accadere”.

Schiavone ricorda inoltre come anche dentro il perimetro della Centralità Acilia-Madonnetta, siano presenti numerosi reperti archeologici. “Non solo. Ma anche tutti i lavori di adeguamento della rete stradale primaria, e mi riferisco alla Colombo e alla Via del Mare, impatteranno violentemente con i reperti storici ed archeologici presenti nel sottosuolo. Tombe, ville, strade ma anche siti protostorici. Ormai la memoria della gente è lontana dallo scempio compiuto dal tracciato della Pontina ai danni di un’antichissima necropoli riferita alla città di Politorium: qui impediremo che succeda qualcosa di simile e mi riferisco all’area del Solonium, che la Colombo taglia in due con il suo tracciato. Gli studiosi sanno perfettamente cosa nasconde il sottosuolo per cui vigileremo che l’approssimazione di certe scelte politiche non provochi danni irreparabili”. La Severiana comunica infine che presto verranno organizzate visite guidate sul territorio, completamente gratuite, per far conoscere ai cittadini dove i prossimi lavori impatteranno su aree archeologiche, come il nuovo Ponte della Scafa.


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