Addio farnie di via Salorno

LabUr denuncia: la cementificazione detta "Parco di Plinio" non rispetta le specie arboree protette
di Claudia Tifi - 27 Novembre 2008

All’Infernetto, lungo via Salorno, ci sono specie arboree protette, un leccio (quercus ilex) e 7 farnie (quercus robur) in ottimo stato vegetativo: sono minacciate dai lavori in corso, come mostrano le foto scattate l’ 8 Novembre 2008, dopo l’apertura del cantiere.

L’associazione LabUr, Laboratorio di Urbanistica del XIII municipio, ha presentato un esposto alle autorità competenti chiedendo che si intervenga immediatamente di operare un censimento del patrimonio arboreo esistente all’interno dell’area di cantiere, tutelarlo, valutarne lo stato di stabilità e quello vegetativo.
“I Cittadini della zona – fa presente l’ingegnere Andrea Schiavone, presidente di Labur, – sono stufi di vedere avanzare il cemento a danno del territorio, senza neppure salvaguardare il patrimonio arboreo esistente. Tempo fa furono selvaggiamente tagliati gli eucalyptus lungo via Salorno e di recente sono state sradicate le mimose lungo via Bedollo. Foto di appena 10 anni fa ancora mostrano la zona ricchissima di alberi, tra cui le pregiate querce. Purtroppo i cantieri su via Salorno le hanno tutte distrutte, in alcuni casi simulandone il deperimento vegetativo mediante iniezioni di ammoniaca nel basso tronco, in altri casi sono stati fatti fori con il trapano sulla radici per dimostrarne la pericolosità in quanto pericolanti.

Nel quadrilatero racchiuso tra via Bedollo, via Salorno e via Rifiano, il comprensorio “Riserva Verde B” è oggetto di un progetto edilizio denominato “Parco di Plinio”, di cui sono in fase di attuazione le opere di urbanizzazione. Ciò che lascia sbalorditi è che in data 13 Marzo 2008 il Dipartimento VI U.O.5 del Comune di Roma ha protocollato con il numero 6025 l’allegato D , “Zonizzazione su base catastale”, del progetto urbanistico a firma dell’architetto Giuseppe Schettini, dove in legenda è riportato il simbolo “Alberature Esistenti” e che compare però solo una volta all’interno della planimetria stessa e solo in prossimità del leccio esistente. Degli altri alberi, le 7 farnie, neppure la citazione. Addirittura presso l’antico acquedotto romano interrato, nella posizione della farnia all’incrocio via Salorno con via Bedollo, è riportato in planimetria l’edificio S1 (la futura scuola pubblica), mentre nella posizione delle 6 farnie lungo via Salorno è riportata in planimetria la sede stradale, con tanto di rotatoria.”


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