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Al via la Maturità 2025: per la prima prova Pasolini, Il Gattopardo, Borsellino e l’era dei social

Oltre 500mila studenti pronti ad affrontare la prova

Le lancette hanno segnato le 8:30, e in tutta Italia il silenzio è calato su 524.415 banchi. Oggi è il giorno della prima prova della Maturità 2025: il tema d’italiano, rito collettivo e iniziazione ufficiale alla vita adulta per migliaia di studenti, anche nella Capitale.

Tra i corridoi delle scuole romane, nei licei del centro come negli istituti tecnici della periferia, si respira l’ansia di una generazione che prova a mettere ordine tra pensieri, emozioni e penne blu. Il tempo a disposizione è sei ore. Una manciata di fogli bianchi da riempire di idee, riflessioni, citazioni.

Le sette tracce, diffuse questa mattina, hanno il sapore della memoria, della responsabilità civile, del futuro che chiama. Per l’analisi del testo è comparsa la voce intensa di Pier Paolo Pasolini, con la sua “Appendice I a ‘Del Diario’”, e un brano tratto da Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, a ricordare che “se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi”.

C’è poi la storia con la S maiuscola, nel testo dello storico Piers Brendon sugli “Anni Trenta, il decennio che sconvolse il mondo”, e il richiamo all’etica nella riflessione sul “Rispetto”, parola dell’anno per la Treccani.

Non mancano le provocazioni del presente: dalla voce dello scienziato Telmo Pievani, con il suo sguardo ironico sull’ossessione per la celebrità, all’interrogativo posto da Anna Meldolesi e Chiara Lalli sull’indignazione che corre veloce nei social: serve davvero a qualcosa?

Ma il momento forse più toccante arriva con le parole di Paolo Borsellino, “I giovani, la mia speranza”. Parole che risuonano potenti nei pensieri di chi oggi scrive, a pochi giorni dal 32° anniversario della sua strage.

Fuori dalle scuole, genitori in attesa, caffè bevuti in fretta e qualche sguardo all’orologio. Dentro, invece, un esercito di ragazzi e ragazze che si misura con parole e pensieri, cercando di dare forma a tutto quello che in questi anni li ha attraversati.

Domani si replica, con la seconda prova, diversa per ogni indirizzo di studio. Ma oggi resta il sapore della sfida iniziata, della pagina scritta, dell’adrenalina che apre le porte a un’estate – e a un futuro – tutti da inventare.

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